(Adnkronos) - "Siamo ormai alla terza edizione, ogni tappa una capitale delle repubbliche marinare, la prossima, se il calendario dovesse consentircelo, arriveremo alla quarta. È l'obiettivo del Governo di affidare alla letteratura il compito di promuovere la cultura del mare. Questo significa dare al mare un'anima identitaria, culturale, non solo ambientale, non solo economica". E' quanto ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci partecipando oggi a Pisa, nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorta, alla III edizione della rassegna letteraria 'Pagine d’aMare', promossa e organizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura e, per il 2026, con il Comune di Pisa.
"Il grosso problema è quello che l'Italia, pur vivendo sul mare, ha raccontato la terra negli ultimi secoli - ha spiegato - L'Italia è ancora una nazione terragna, non ha una diffusa cultura marinara, e allora lo stiamo facendo partendo dal presupposto che un bene si ama e si tutela se lo si conosce. Siamo partiti da un'attività legislativa importante, due leggi sul mare negli ultimi mesi, ha votato il Parlamento, il Governo Melone ha istituito una struttura ministeriale che possa per la prima volta occuparsi esclusivamente delle politiche del mare, e poi abbiamo voluto stimolare l'ambiente letterario nelle due sezioni, narrativa e saggistica, la prima per emozionare col mare, la seconda per spiegare e interpretare con il mare, al fine di fare di questo elemento essenziale della natura un tema centrale".
"Questo è l'obiettivo della rassegna - ha proseguito - che ha avuto due premiati e quattro menzionati, e sono convinto che se tutte le scuole ponessero nel corso dell'anno un elaborato da realizzare ai ragazzi sul mare, stimolerebbero la riflessione degli studenti, la ricerca e quindi una maggiore consapevolezza di quanto importante sia un approccio nuovo, consapevole, pieno, entusiasta al mare nella sua molteplice funzione. Legge sul mare, cosa conta per l'Italia? La legge sulla valorizzazione della risorsa mare serve a dare risposte a tante domande che erano rimaste in sospeso. Come sapete abbiamo undici ministeri in Italia che si occupano direttamente o indirettamente di mare", ha ricordato Musumeci.
"La funzione del mio ministero - ha proseguito - quello per le politiche del mare, è appunto quella di mettere assieme gli undici di Casteri, le undici amministrazioni, con una funzione di coordinamento e di programmazione. La programmazione l'abbiamo ressa concreta con il Piano del Mare, che per la prima volta spiega al mondo quali sono gli obiettivi che si pone l'Italia nel suo rapporto con il mare. Ed è un grosso passo avanti quello che abbiamo fatto negli ultimi anni e vedremo nel futuro, se si vorrà continuare su questa strada, quanto sarà importante l'economia blu per consentire soprattutto alle regioni in ritardo di sviluppo di poter crescere, di potersi sviluppare. Perché alla fine, se ci fate caso - ha concluso- il mare non chiede niente all'uomo e dà tantissimo. E l'uomo che molto spesso non ha grande rispetto per il mare".





