“Troppe considerazioni infondate, sui social, riguardo alle condizioni del bar del Parco Magni: bisogna fare chiarezza”: è la Vicesindaco Eleonora Guida, specificatamente in veste di Assessore al Parco Magni, per il bene della struttura e della città, ad intervenire con fermezza nel dibattito che si è creato intorno al bando recentemente pubblicato, riguardante l’affidamento della gestione del bar ubicato all’interno dello spazio verde cittadino.
<<Da sempre apprezzo il confronto con chi non la pensa come me – dice l’amministratrice – convinta che possa essere costruttivo per individuare le migliori soluzioni, ma è necessario che il dibattito si sviluppi su basi veritiere: quando le critiche si basano su argomenti falsi e pretestuosi, allora si crea solo confusione, si disorientano i cittadini e i possibili investitori. A questo punto – aggiunge – è mio dovere fare chiarezza e riportare il dibattito su basi concrete>>.
In quest’ottica, dal Comune si precisa che.
- la struttura che ospita il bar del Parco Magni è stata oggetto, negli ultimi mesi, di interventi dal costo complessivo di 75mila euro;
- si è intervenuti sulla cucina, con la messa a norma dello spazio, la posa di rivestimenti sia a parete che sul pavimento, la revisione dell’impianto elettrico e idraulico, l’installazione di lavandini e piano lavoro in acciaio, la revisione delle attrezzature utilizzabili (in particolare il frigorifero), la tinteggiatura.
- nell’area spogliatoi, si è intervenuti sulla copertura, riparando i punti dove si erano verificate infiltrazioni;
- si è inserita una guaina anti-infiltrazioni su tutta la copertura dell’immobile;
- si è sistemata l’area esterna.
Per quanto riguarda nello specifico l’arredamento dell’area bar, Eleonora Guida evidenzia che: <<Fermo restando che coloro che sono interessati a partecipare al bando saranno accompagnati a visitare di persona il bar, è importante che sia chiaro che lo spazio è attualmente dotato di un bancone – spiega – che andrà semplicemente adattato alle esigenze del nuovo gestore, con l’attivazione da parte del Comune di collegamenti idraulici ed elettrici funzionali a quelle che saranno le esigenze di chi lo utilizzerà. Ci sono inoltre 8 tavoli dotati di 4 sedie ciascuno e sono disponibili piccole attrezzature (affettatrice, posateria, pentole ecc.) di cui il nuovo gestore potrà disporre. Analogamente – aggiunge Eleonora Guida – la cucina, che si presenta adeguata alla normativa vigente, potrà essere adattata alle specifiche esigenze del gestore, il quale potrà decidere autonomamente di installare le strumentazioni che gli saranno utili; queste rimarranno di sua proprietà, e dunque potrà liberamente rimuoverle al termine del contratto>>.
Una nota viene riservata anche alla parte economica: <<Il canone d’affitto che abbiamo stabilito si articola su due modalità: nei mesi che vanno da ottobre a marzo sarà di 500 euro al mese – spiega Guida – mentre tra aprile e settembre la richiesta è di 1500 euro al mese. Imprenditori del settore sanno benissimo che impegnandosi ad organizzare eventi di varia natura come avviene ormai ovunque, si tratta di canoni decisamente sostenibili>>.






