Tra le autorità presenti per rendere omaggio alla sfilata della 97esima Adunata Nazionale degli Alpini, spicca la figura di Lorenzo Fontana. Il Presidente della Camera dei Deputati ha voluto sottolineare il ruolo cruciale che il corpo degli Alpini riveste non solo nel sistema di Protezione Civile, ma nel tessuto sociale e morale dell’Italia.
Per la terza carica dello Stato, gli Alpini sono molto più di un corpo militare: sono un “esempio di dedizione incredibile”.
Fontana ha voluto ricordare il legame personale che ha con le Penne Nere: “A casa mia, tranne uno zio che ha fatto il marinaio, tutti gli altri erano Alpini”.
Il presidente della Camera ha poi affrontato anche il tema della leva e del servizio civile, sottolineando l’importanza di preparare i giovani alla conoscenza del territorio e delle emergenze facendo eco alle dichiarazioni del presidente ANA Sebastiano Favero.
“Penso che comunque per tanti ragazzi potrebbe essere utile fare un periodo quantomeno di servizio civile”, ha detto Fontana, indicando come modello l’esperienza della Protezione civile alpina. “Essere sul territorio e poter conoscere il proprio territorio e intervenire nel caso di situazioni di difficoltà potrebbe essere una cosa utile”.
Secondo Fontana, avere giovani preparati ad affrontare emergenze e calamità “potrebbe essere una bella cosa”, anche alla luce del contributo che gli Alpini hanno dato in molte situazioni difficili della storia recente italiana.
Il presidente della Camera ha poi ricordato il suo rapporto personale con le Adunate nazionali. "Mi hanno raccontato che ho iniziato a camminare durante l’Adunata del 1981", ha spiegato sorridendo, ricordando anche quella del 1990 vissuta da bambino insieme al padre.
Parlando del significato degli Alpini per il futuro del Paese, Fontana ha insistito sui valori che, a suo giudizio, il corpo continua a trasmettere.
“Ci sono dei valori all’interno degli Alpini che sono eccezionali: identità, appartenenza e aiuto verso le altre persone”, ha dichiarato. “Penso che veramente si possa imparare molto da questo corpo”.
Un riferimento anche alle polemiche sorte in passato attorno a simboli e iniziative dedicate agli Alpini. “La cosa importante è valorizzare quello che di buono fanno”, ha detto Fontana. “Fanno comunità e fanno tanto di buono”.
Nel suo intervento il presidente della Camera ha infine collegato la memoria storica degli Alpini ai conflitti contemporanei, soffermandosi sul racconto delle guerre tramandato dalle generazioni precedenti.
"Io conoscevo un Alpino che mi raccontava della ritirata di Russia”, ha ricordato. "Questa storia ci fa capire quanto sono brutte le guerre”.
Secondo Fontana, proprio la memoria delle sofferenze vissute dagli Alpini dovrebbe aiutare a non dare per scontata la pace. “Qualcuno dà per scontata la pace, ma non è una cosa scontata”, ha detto. “La loro storia ci può dire quanto è brutta la guerra e quindi quanto dobbiamo cercare di evitarla”.





