Riceviamo e pubblichiamo:
Dopo il Consiglio Comunale del giorno 27 aprile ultimo scorso, durante il quale si è discusso l’ultimo consuntivo di bilancio, ci pare giusto informare la Cittadinanza circa il nostro punto di vista.
In primo luogo ci teniamo a precisare che ci siamo dichiarati delusi non solo da quest’ultimo bilancio, ma in generale da tutta l’esperienza di questa Amministrazione, ormai prossima alla conclusione.
Infatti, come abbiamo tentato di spiegare, anche quest’ultimo anno si è distinto per il sostanziale immobilismo che ha puntualmente caratterizzato i cinque anni appena trascorsi.
Va prima di tutto considerato come un’Amministrazione debba necessariamente essere giudicata in base ai risultati promessi ai Cittadini durante la campagna elettorale, dove veniva garantito il “cambiamento” che convinceva i Valduggesi nel 2021.
Abbiamo quindi esposto le nostre perplessità, peraltro già avanzate da tempo ed in più occasioni, non avendo potuto apprezzare in cinque anni, a nostro avviso, cambiamento né miglioramento alcuno.
I tagli alle tariffe (ricordiamo le promesse sulla riduzione della TARI, in alcuni casi addirittura esenzione) non hanno trovato realizzazione alcuna ed anzi, al contrario, sono state aumentate anche grazie a voci di costo come le “spese di spazzamento” che mai in precedenza erano state poste sulle spalle dei Cittadini; si prospettano peraltro ulteriori aumenti.
Ed ulteriori voci di costo sono tate anche aggiunte nelle tariffe scolastiche, portando negli scorsi anni a discussioni e a trasferimenti di alunni in favore delle scuole dei Paesi limitrofi.
Parlando poi del tanto sbandierato “rilancio del commercio”, crediamo che una semplice passeggiata in Via Roma possa certificare meglio di mille parole il fallimento di un progetto che, peraltro, non ha visto il Comune prendere una sola iniziativa concreta in tale direzione.
Sicuramente più di qualche Valduggese si starà chiedendo che fine abbia fatto l’operazione “Comune a porte aperte”: non solo gli Uffici non ci risultano aperti nel week-end, ma anche nei giorni feriali si rileva una sostanziale desertificazione del personale amministrativo in costante diminuzione che non trova precedente alcuno in Paese, unita all’esternalizzazione di numerosi servizi di cui, prima dell’avvento del Sindaco attuale, i Cittadini potevano fruire in Municipio e che ora sono stati appaltati a ditte esterne.
Il grande entusiasmo per l’avanzo di bilancio mal si concilia con il tanto promesso intervento di ristoro di strade e guard-rail comunali, di cui non si è visto nemmeno l’ombra nel quinquennio appena trascorso ed, al contrario, fioccano le segnalazioni e le lamentele dei Cittadini a tale riguardo, con crateri in centro Paese rimasti in bella vista per mesi, luci comunali del parco spente da anni e mai sostituite e residenti delle frazioni che invocano gli interventi che erano stati al tempo assicurati.
Per non parlare poi del decoro urbano su cui l’attuale Maggioranza si proclamava tanto sensibile: nonostante l’esoso incremento delle tariffe cimiteriali, i loculi dismessi nei nostri Campi Santi risultano indecorosi.
Sempre in tema di decoro urbano, basterà ricordare la campagna contro le deiezioni canine che, puntualmente, una volta eletti è scomparsa.
A tale riguardo ricordiamo alla Cittadinanza come la nostra lista, appena prima delle ultime elezioni, aveva ottenuto da due meritevoli privati il comodato d’uso gratuito per 30 anni di un’area che si potrebbe pertanto adibire facilmente a Dog Area con un investimento davvero minimo e che l’attuale ingente avanzo di bilancio di certo potrebbe permettersi: tuttavia, trattandosi di una nostra iniziativa, riteniamo che anche tale opportunità per il Paese rimarrà nell’inerzia e nell’immobilismo più totale.
Avere un avanzo di bilancio importante non è sinonimo di buona Amministrazione ma, al contrario, spesso vuol dire semplicemente non aver fatto a pieno ciò che si poteva fare per il Paese: chi non fa, ovviamente, non spende.
Per non parlare poi delle continue richieste ai generosi Cittadini e alle Aziende di finanziare il Comune (si veda, per esempio, i futuri lavori all’Ambulatorio, necessari da almeno due anni) nonostante l’eccezionale bilancio celebrato.
Al contrario, prendiamo atto della particolare frequenza con cui il Sindaco compare in selfie su Facebook, nelle più svariate occasioni, spesso più attinenti alla vita del Suo partito o degli altri Comuni rispetto a quella del Paese che l’ha votato.
Di certo riteniamo che l’avvicinarsi del periodo elettorale stimolerà l’Amministrazione ad effettuare interventi e a promuovere iniziative: tuttavia, non si potranno ingannare i Cittadini che ben sanno come, per il bene del nostro Paese, le risorse vadano investite, oltre che bene, anche tempestivamente.
Valduggia non può infatti permettersi di assecondare le tempistiche e le necessità elettorali di nessuno, ma necessita di un piano di investimenti serio ed urgente per uscire dallo stallo assoluto in cui ormai tristemente versa, nonostante nell’ultimo quinquennio non si siano verificati eventi eccezionali quali alluvioni o pandemie globali che invece hanno caratterizzato il recente passato, impegnando severamente le precedenti Amministrazioni.





