L’Ente di gestione dei Sacri Monti ha aperto un fondo presso Fondazione Valsesia per sostenere la promozione del meraviglioso patrimonio storico, artistico e di fede dei nostri complessi monumentali montani attraverso un reading poetico dedicato a San Francesco d’Assisi.
Nell’occasione dell’anniversario degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, l’Ente di gestione dei Sacri Monti ha deciso di aprire un cassetto presso Fondazione Valsesia dedicato al progetto Eco di Francesco, che comprende una serie di letture poetiche ideate dal poeta Gabriele Tinti e interpretate da Abel Ferrara, tra i più autorevoli registi della scena internazionale.
L’obiettivo della raccolta è mettere in luce la bellezza e il valore storico, artistico e architettonico di luoghi di fede che sono Patrimonio dell’Umanità, ma prima ancora sono patrimonio delle comunità che li hanno costruiti e che con questi luoghi hanno un legame identitario forte e unico.
L’“Eco di San Francesco” partirà proprio dal Sacro Monte di Varallo e proseguirà in un percorso concatenato negli altri sei complessi piemontesi, mettendo in luce, attraverso il linguaggio poetico, lo splendore del nostro patrimonio di fede, arte e natura che va protetto, conosciuto e sostenuto, aprendo le porte a un turismo culturale e di fede che arricchisce il nostro territorio in chiave sostenibile.
Nel presentare il progetto, Marina Feroggio, Direttore dell’Ente di gestione dei Sacri Monti, sottolinea come l’iniziativa intenda restituire centralità al patrimonio spirituale, artistico e paesaggistico attraverso il linguaggio della poesia contemporanea e della performance dal vivo:
“Prendendo avvio dal Sacro Monte di Varallo, il più antico dei Sacri Monti, il progetto inaugura un fecondo dialogo tra poesia contemporanea e arte sacra, valorizzando i complessi UNESCO nella loro veste di ‘gran teatri montani’. Le letture, pensate in stretta relazione con le cappelle, le sculture e la dimensione spirituale dei luoghi, restituiscono al pubblico un’esperienza immersiva in cui parola poetica, memoria e contemplazione si intrecciano.”





