Gli studenti al lavoro sull’archivio storico
Anche la IV E della Scuola Barolo ha partecipato al concorso promosso dal Corriere Valsesiano in occasione dei 130 anni di attività dello storico settimanale locale.
Gli studenti hanno aderito alla proposta realizzando due approfondimenti: uno dedicato a Pietro Calderini e uno alla Scuola Barolo, utilizzando come fonte di ricerca l’archivio digitale del giornale.
Gli elaborati premiati
Il lavoro su Pietro Calderini è stato elaborato da Mattia Cavalli della IV E, mentre l’approfondimento sulla Scuola Barolo è stato realizzato da un gruppo di compagni formato da Nicolò Gazzo, Filippo Canuto e Nicola Cunaccia.
Gli studenti sono stati seguiti e supervisionati dalla docente di Italiano e Storia Carla Ferraris, che li ha accompagnati nel percorso di ricerca e rielaborazione storica.
Il valore dell’archivio digitale
Il concorso ha invitato le scuole a lavorare sull’archivio digitale del Corriere Valsesiano, uno strumento prezioso per ricostruire vicende, figure e trasformazioni del territorio attraverso le pagine del giornale.
Il progetto di digitalizzazione era stato fortemente voluto da Alessandro Orsi, ex dirigente scolastico, storico, scrittore e profondo conoscitore delle vicende valsesiane, scomparso prematuramente. La sua figura e il suo contributo sono stati ricordati dalla direttrice del Corriere, Luisa Lana, durante la cerimonia di premiazione.
La premiazione al Cinema Lux
La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 16 maggio al Cinema Lux di Borgosesia. In quell’occasione gli elaborati della Scuola Barolo e i loro autori sono stati premiati con una chiavetta USB, un ingresso alla Pinacoteca di Varallo e un abbonamento annuale al Corriere Valsesiano in versione digitale.
Scuola, memoria e territorio
La partecipazione della IV E al concorso ha rappresentato un’occasione per avvicinare gli studenti alla storia locale attraverso le fonti giornalistiche, mostrando come un archivio possa diventare strumento vivo di conoscenza.
Il lavoro svolto dalla Scuola Barolo conferma il valore del dialogo tra scuola, territorio e memoria, permettendo ai ragazzi di leggere il passato della Valsesia attraverso le pagine di un giornale che da 130 anni ne racconta la vita.





