Le tradizioni raccontate dai ragazzi
La Fiera di Doccio 2026 passa anche dallo sguardo e dalla creatività dei più giovani. Martedì 26 maggio, alle Scuole Medie di Quarona, si è svolta la premiazione del concorso “Un disegno per la fiera”, iniziativa che ha coinvolto i ragazzi delle classi terze dell’Istituto Comprensivo di Quarona.
A partecipare alla premiazione è stato Francesco Pietrasanta, presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia, che ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa e l’impegno degli studenti nel conoscere e custodire le tradizioni del territorio.
I premi assegnati
Nel concorso, il primo posto è stato assegnato al disegno numero 27. Il secondo classificato è indicato nel testo ricevuto senza numero completo, mentre il terzo posto è andato al numero 29.
Il premio alla creatività è stato attribuito al numero 22. Sono state inoltre assegnate due menzioni speciali ai disegni numero 29 e numero 1.
Il grazie agli organizzatori e alla scuola
Pietrasanta ha rivolto un ringraziamento al Comitato organizzatore della Fiera di Doccio, in particolare al presidente Marco Degrandi, a tutti coloro che hanno offerto i premi in prodotti locali e a Soroptimist Valsesia.
Il ringraziamento più sentito è andato però ai ragazzi e alle ragazze dell’Istituto Comprensivo di Quarona e ai loro insegnanti, protagonisti di un percorso che unisce scuola, creatività e memoria locale.
Una fiera che guarda alle nuove generazioni
Il concorso conferma come le tradizioni possano continuare a vivere anche attraverso il coinvolgimento dei giovani. Disegnare la fiera significa osservarla, capirla e sentirla parte della propria comunità.
In questo senso, la Fiera di Doccio non è soltanto un appuntamento del calendario locale, ma un patrimonio condiviso che passa di generazione in generazione, anche grazie al lavoro della scuola e delle realtà associative del territorio.







