Ha preso il via ad inizio maggio a Borgosesia il programma di lotta alle zanzare che, come ogni anno, ha l’obiettivo di contenere l’invasione degli insetti nei mesi più caldi:
«Anche quest’anno ci affidiamo agli esperti dell’IPLA (Istituto per le Piante da Legno e L’ambiente, ndr) – spiega la Vicesindaco Eleonora Guida – visto l’esito positivo della collaborazione negli anni precedenti. Abbiamo iniziato ai primi di maggio – aggiunge – sulla base delle valutazioni degli esperti stessi, legate anche all’andamento climatico. In questi giorni i tecnici IPLA sono in piena attività, concentrati, dopo una prima fase di monitoraggio, sui trattamenti di disinfestazione e di lotta diretta sulle zanzare adulte, che con il favore delle straordinarie temperature di questi ultimi giorni stanno proliferando>>.
Particolare attenzione viene dedicata alla disinfestazione dalla Piralide del Bosso, un lepidottero originario dell’Asia altamente distruttivo: <<I bruchi di Piralide si nutrono delle foglie verdi del bosso e arrivano fino a consumare la corteccia – spiega Eleonora Guida – pertanto nel mese di maggio abbiamo incaricato tecnici specializzati di effettuare la disinfestazione, in particolare sulle bellissime siepi del Parco Magni. Ci tengo a sottolineare – evidenzia la Vicesindaco - che agiscono di notte, con fitofarmaci non dannosi né per gli animali né per le persone: questo è, come sempre, uno dei punti cardine della nostra attività di disinfestazione>>.
A conferma di quanto affermato da Eleonora Guida, le parole del responsabile del progetto per il Centro Operativo per la lotta alle zanzare – Biellese, Alto Vercellese ed Eporediese, dottor Davide Bruciaferri: <<Effettuiamo una lotta biologica ed integrata – spiega – privilegiando l’utilizzo di prodotti biologici, a base di estratti vegetali come l’aglio, che non interferiscono con gli altri esseri viventi; ricorriamo a prodotti di sintesi ad impatto limitato solo nei casi più difficili, dove i prodotti naturali non sono efficaci, come per esempio nei tombini>>.
Il Comune ricorda che l’efficacia della lotta alle zanzare passa anche attraverso l’attenzione dei cittadini, a cui si chiede di evitare di abbandonare contenitori in cui si possa raccogliere acqua piovana, di trattare l’acqua stagnante nei tombini di raccolta delle acque meteoriche delle abitazioni con prodotti naturali a bassa tossicità con efficacia larvicida, di riempire i contenitori di fiori (es. nei cimiteri) con sabbia o argilla espansa; di introdurre nei laghetti ornamentali privati specie animali larvivore ed insettivore; di favorire la nidificazione di uccelli predatori degli insetti molesti (rondini, balestrucci, rondoni, pipistrelli) o di anfibi e gechi; di favorire la presenza, sui balconi e nei giardini, di essenze aromatiche come lavanda, menta, rosmarino, timo, geranio e citronella.
L’attività di disinfestazione proseguirà, come ogni anno, fino a metà agosto, quando si registra normalmente un calo drastico della presenza di zanzare e sarà necessario tenere sotto controllo solo le tombinature: <<Contenere il problema delle zanzare in un territorio verde come il nostro è difficilissimo – conclude la Vicesindaco Guida – ma facciamo tutto quanto gli esperti indicano per ottenere i migliori risultati possibili, sempre privilegiando la salute pubblica>>.





