Un lavoro prezioso per conoscere la fauna alpina
Si sono conclusi mercoledì scorso ad Alagna i censimenti primaverili degli ungulati selvatici nel Parco. Un’attività tecnica e silenziosa, ma fondamentale per conoscere meglio la fauna alpina e seguire nel tempo l’evoluzione delle popolazioni presenti sul territorio.
I conteggi rappresentano uno strumento importante per la gestione e la tutela della biodiversità, perché permettono di raccogliere dati utili e confrontabili anno dopo anno.
Osservazioni condizionate dal meteo
Quest’anno le condizioni meteorologiche non hanno aiutato il lavoro degli operatori. Fino al 20 maggio, infatti, il tempo non è stato particolarmente favorevole alle osservazioni, rendendo più complesso il monitoraggio sul campo.
Nonostante questo, i censimenti devono essere svolti ogni anno nello stesso periodo. Solo mantenendo costante il momento del rilievo è possibile confrontare correttamente i dati raccolti e leggere eventuali variazioni nelle popolazioni degli ungulati.
Monitorare per custodire il territorio
L’attività conferma l’importanza del lavoro di osservazione e conservazione svolto nei parchi valsesiani. Dietro ogni dato raccolto ci sono uscite sul territorio, attenzione, competenza e conoscenza dell’ambiente montano.
Monitorare gli ungulati significa infatti prendersi cura dell’equilibrio degli ecosistemi alpini e contribuire alla protezione di un patrimonio naturale che appartiene a tutta la comunità.







