Ultim'ora - 04 giugno 2026, 10:36

Iran-Usa, Trump riprende guerra se Teheran uccide soldati americani

Iran-Usa, Trump riprende guerra se Teheran uccide soldati americani

(Adnkronos) - La guerra di Donald Trump contro l'Iran riprende solo se Teheran uccide soldati americani con le sue azioni. Il presidente degli Stati Uniti confidato ai suoi collaboratori di voler mantenere l'attuale cessate il fuoco con l'Iran e di essere disposto a prendere in considerazione una nuova campagna militare su larga scala soltanto nel caso in cui attacchi della repubblica islamica causassero la morte di militari statunitensi. Lo riferiscono al Wall Street Journal funzionari americani, secondo i quali la Casa Bianca intende preservare la tregua nonostante i ripetuti episodi di tensione registrati nelle ultime settimane. 

La posizione di Trump, che continua a ritenere un accordo vicino, suggerisce una volontà di tollerare attacchi limitati e scaramucce regionali pur di evitare una nuova escalation in Medio Oriente. Sebbene gli scontri tra Stati Uniti e Iran siano proseguiti dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco, l'amministrazione americana continua a considerare tali episodi come reazioni circoscritte e non come una ripresa della guerra. 

 

 

Intanto, il leader iraniano Mojtaba Khamenei ha acceso i riflettori sui nemici che cercano di "minare la resilienza del popolo e creare divisioni interne". La Guida Suprema ha inviato un messaggio letto durante le cerimonie per l'anniversario della morte del fondatore della Repubblica Islamica, Ruhollah Khomeini. Khamenei - che, secondo quanto dichiarato ieri dal presidente statunitense Donald Trump, è sempre più coinvolto nel processo negoziale tra Teheran e Washington - ha avvertito che qualsiasi azione in grado di alimentare pessimismo, sfiducia o disillusione tra la popolazione equivale ad aiutare i nemici del Paese. 

Nel messaggio, la Guida Suprema ha sostenuto che gli Stati Uniti e il cosiddetto "imperialismo globale" si oppongono all'"identità distintiva e inflessibile" dell'Iran, presentando il confronto con Washington come uno scontro sulla natura stessa della nazione iraniana, più che come una semplice disputa militare o diplomatica. "Il sistema di dominio, guidato dall'America, ha un problema con questa nazione e con la sua identità distinta e inflessibile", si legge nel testo. 

Secondo Khamenei, il fronte avversario rappresentato da Trump e dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo aver subito una "bruciante sconfitta" sul campo di battaglia, starebbe ora concentrando la propria "guerra ibrida" su due obiettivi: indebolire la fiducia dell'opinione pubblica e indurre i funzionari a commettere errori di valutazione. Gli strumenti principali di questa strategia sarebbero il seminare "dubbi, disperazione, paura, sospetto e divisione". Khamenei ha quindi esortato autorità e cittadini a rispondere con unità, lucidità e fiducia reciproca, ribadendo che "qualsiasi azione che provochi pessimismo e disillusione tra la gente costituisce una forma di assistenza al nemico di questo Paese e del suo popolo". 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

SU