Ultim'ora - 10 giugno 2026, 16:11

Via libera Cdm a decreti su Intelligenza artificiale, Piantedosi: "Al servizio della polizia, ma nessun Grande Fratello"

Via libera Cdm a decreti su Intelligenza artificiale, Piantedosi: "Al servizio della polizia, ma nessun Grande Fratello"

(Adnkronos) - Via libera del Consiglio dei ministri a due decreti legislativi in materia di intelligenza artificiale, con l'Ai messa al servizio anche delle forze di polizia. Ma "ma non c'è nessun Grande Fratello generalizzato perché è vietato l'utilizzo di banche dati biometriche create con raccolta massiva e generalizzate, quindi non mirata, di dati dal web''. Ad assicurarlo è il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa dopo il Cdm. 

''Sono sono previsti elementi di informazione specifica per gli operatori di polizia e anche la possibilità per le forze di Polizia di sperimentare nuove soluzioni di intelligenza artificiale in ambienti protetti, in particolare ad alto rischio, in ambienti controllati'', ha aggiunto. 

''L'intelligenza artificiale è un supporto e non è un poliziotto automatizzato, le decisioni restano umane'', le parole del ministro, che continua: "Ci sono delle regole stringenti per l'identificazione biometrica in tempo reale per finalità di polizia che è ammessa solo in casi eccezionali". L'utilizzo in tempo reale, ha poi precisato, può avvenire anche ''prima della commissione di reati'' nei casi di ''pericolo, minacce gravi specifiche'' come quelle ''con finalità di terrorismo o altri reati di particolare allarme sociale, oppure quando c'è necessità per la ricerca di persone scomparse o vittime di tratta, sequestro e sfruttamento sessuale''. 

Piantedosi ha poi spiegato che ''serve la richiesta del questore, quindi dell'autorità di pubblica sicurezza che va indirizzata al procuratore della Repubblica e quindi poi una necessaria autorizzazione della autorità giudiziaria''. ''Sono peraltro previsti meccanismi di valutazioni di impatto sui diritti fondamentali prima dell'uso e anche meccanismi di notifica al garante della privacy delle condizioni di utilizzo'', ha spiegato. 

''L'obiettivo è quello di mettere a disposizione delle funzioni di polizia, quindi di sicurezza, anche le tecnologie più avanzate. Il decreto stabilisce che l'intelligenza artificiale è un importante innovativo strumento di supporto dell'attività dell'operatore di polizia, ma non un sostituto delle decisioni umane. Questo è importante tenerlo in considerazione perché questo concetto permea un po' tutta la parte del procedimento che riguarda questo specifico utilizzo. Ogni utilizzo deve essere proporzionato, sottoposto a revisione e a sorveglianza umana qualificata e ovviamente rispettoso delle regole in materia di protezione dei dati personali, in particolare per quanto riguarda i dati sensibili'', sottilinea ancora il ministro. 

 

 

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