Don Marco Borghi ha ricordato i defunti e il valore dell’impegno cristiano
Un momento di fede, memoria e comunità ha riunito i residenti e gli amici della frazione Garodino attorno alla cappelletta dedicata a Sant’Antonio. Sabato 13 giugno, don Marco Borghi, parroco di Grignasco, ha celebrato la Messa accompagnata dai canti e dal suono delle chitarre.
Durante la funzione sono stati ricordati i defunti della frazione e, in modo particolare, Maurizio Mora, Augusto Boeri e Deni Verzotti, scomparsi negli ultimi giorni.
Il richiamo alla figura di Sant’Antonio
Nell’omelia, don Marco Borghi ha richiamato la figura di Sant’Antonio di Padova, religioso e presbitero portoghese appartenente all’Ordine francescano, conosciuto in Portogallo come Antonio da Lisbona.
Proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato Dottore della Chiesa nel 1946, Sant’Antonio è stato ricordato come esempio di scelta e testimonianza. Don Marco ha sottolineato come Antonio, canonico regolare a Coimbra dal 1210, avrebbe potuto restare nella tranquillità della grande cattedrale gotica, ma nel 1220 scelse invece di entrare nell’Ordine francescano per diventare testimone credibile e operaio nel campo del Signore.
Da qui l’invito rivolto ai fedeli a rinnovare il proprio impegno cristiano senza paura, confidando nella forza del Signore.
Il rinfresco offerto dalla famiglia Mora
Al termine della celebrazione, la famiglia Mora ha accolto i presenti nell’ampio cortile della propria casa. Gaudenzio, Marilena e il figlio Enrico hanno offerto un ricco rinfresco, come momento di condivisione e convivialità dopo la Messa.
Il documento sottolinea in particolare la cura e la generosità con cui ogni anno viene preparata l’accoglienza, grazie anche al lavoro di Enrico, apprezzato pasticcere, capace di rendere il momento conviviale particolarmente raffinato e sentito.
Una tradizione che unisce la frazione
La celebrazione di Sant’Antonio a Garodino si conferma così come un appuntamento capace di tenere insieme fede, ricordo e legami familiari. Un rito semplice ma profondamente radicato, che ogni anno riporta la comunità davanti alla cappelletta della frazione per condividere preghiera, memoria e amicizia.







