Venerdì 19 giugno al Teatro Polifunzionale Fra Dolcino la proiezione del documentario
A Campertogno sta per iniziare una nuova avventura culturale dedicata alla memoria, ai racconti e alla partecipazione della comunità. Venerdì 19 giugno 2026, alle 21, al Teatro Polifunzionale Fra Dolcino, è in programma la proiezione del documentario “Bambini e infanzia di ieri”, primo appuntamento del festival “Mi racconti una storia?”.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere accessibili e condivisibili le testimonianze raccolte attraverso un percorso culturale partecipato, trasformando la memoria locale in un’esperienza viva e aperta a tutti.
La memoria diventa racconto condiviso
“Bambini e infanzia di ieri” porta al centro storie, abitudini e racconti della tradizione locale, con uno sguardo rivolto alla vita di un tempo e al modo in cui le comunità custodiscono la propria identità.
Il documentario non si limita a conservare le testimonianze, ma le restituisce alla cittadinanza in una forma capace di coinvolgere bambini, famiglie e cittadini. La memoria diventa così un ponte tra generazioni, un’occasione per ascoltare, riconoscersi e condividere pezzi di storia comune.
Un festival gratuito da ascoltare, toccare e creare
Tutti gli eventi del festival sono gratuiti. Per partecipare ai laboratori è consigliata l’iscrizione scrivendo a info@comune.campertogno.vc.it.
La prima edizione di “Mi racconti una storia? Un Festival da Ascoltare, Toccare, Creare” si svolge nel mese di giugno 2026 e propone un percorso pensato per coinvolgere direttamente la comunità attraverso linguaggi diversi, dalla narrazione alla creatività.
Il progetto e i patrocini
L’ideazione e la direzione artistica sono di Cinzia Seccamani. L’evento è promosso dal Comune di Campertogno con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, della Provincia di Vercelli, della Pro Loco di Campertogno, dell’Unione Montana e della Fondazione BPN.
Per informazioni è possibile contattare il Comune al numero 0163 77122.
La serata di venerdì sarà quindi non solo una proiezione, ma l’inizio di un percorso collettivo per riscoprire le storie del territorio e consegnarle, vive, alle nuove generazioni.





