Sabato 27 giugno nella Pieve di Santa Maria la celebrazione per i defunti della famiglia
Un momento di preghiera e riconoscenza nella cornice dell’antica Pieve di Santa Maria di Naula. Sabato 27 giugno, alle 17, sarà celebrata una Santa Messa per i defunti della famiglia Chiovini, come ringraziamento per la donazione alla Pieve di una statua lignea ottocentesca raffigurante Sant’Antonio con il Bambino.
L’opera, nata per devozione privata e probabilmente legata al nome di battesimo del committente, rappresenta un nuovo elemento di valore per la chiesa e per la memoria religiosa del territorio.
Una statua proveniente da Casa Chiovini
La statua era collocata in una nicchia sulla facciata di Casa Chiovini, in via Quintino Sella, dove era rimasta esposta per anni alle intemperie. La permanenza all’esterno ne aveva compromesso lo stato di conservazione, anche per la presenza di evidenti segni di bruciatura alla base.
Per preservarla, alcuni anni fa era stata stesa su tutta la superficie una vernice protettiva. Prima dell’esposizione nella chiesa di Naula, però, è stato necessario un intervento mirato per rimuovere quello strato e recuperare l’aspetto originario dell’opera.
Il recupero della cromia originaria
L’intervento di pulitura, sostenuto dal Priorato della chiesa, ha permesso di far riaffiorare la cromia originaria della statua, restituendo leggibilità e valore a un manufatto che unisce devozione familiare, arte sacra e storia locale.
La donazione della famiglia Chiovini consente così di conservare l’opera in un luogo più adatto, sottraendola al degrado causato dagli agenti atmosferici e rendendola nuovamente parte del patrimonio condiviso della comunità.
Devozione, memoria e tutela del patrimonio
La Messa di sabato 27 giugno sarà quindi non solo un momento liturgico, ma anche un’occasione per riconoscere il valore di un gesto di generosità e di cura verso il patrimonio religioso del territorio.
La statua di Sant’Antonio con il Bambino, dopo il recupero, potrà continuare a raccontare una storia di fede privata diventata memoria collettiva, custodita ora nella Pieve di Santa Maria di Naula.







