Varallo-Civiasco - 17 giugno 2026, 11:52

Varallo, successo per il primo incontro francescano organizzato da Imago Verbi

Varallo, successo per il primo incontro francescano organizzato da Imago Verbi

Varallo, successo per il primo incontro francescano organizzato da Imago Verbi

Oltre quaranta persone alle visite guidate tra Sant’Antonio e San Pietro Martire

È iniziato domenica 14 giugno a Varallo il ciclo di incontri francescani organizzato dall’associazione Imago Verbi Arte e Spiritualità in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, patrono d’Italia.

Il programma propone visite guidate, momenti di approfondimento e appuntamenti culturali pensati per intrecciare arte, storia e spiritualità. Il primo incontro ha riscosso grande partecipazione, con oltre quaranta persone presenti alle visite alla chiesa di Sant’Antonio e a quella di San Pietro Martire.

Arte e spiritualità nelle chiese varallesi

A guidare i partecipanti è stata la guida turistica Monica Ingletti, che ha offerto spiegazioni storico-artistiche arricchite dalle riflessioni teologico-spirituali del professor don Damiano Pomi.

La visita ha toccato anche la chiesa della Madonna dei Bori, così chiamata perché sorgeva nei pressi del canale dove veniva posta a macerare la canapa. Accanto ad essa venne poi edificata, molti secoli dopo, la chiesa di Sant’Antonio, legata alla presenza francescana a Varallo.

I frati francescani acquistarono infatti nel 1893 il terreno vicino all’oratorio dedicato alla Vergine e rimasero in città fino al 1977. Oggi la chiesa è officiata dai Padri Dottrinari, presenti a Varallo dal 1935 e legati alla formazione di generazioni di varallesi.

La Madonna dello Studente e la devozione a Sant’Antonio

Durante la visita i partecipanti hanno potuto ammirare anche la statua lignea della Madonna dello Studente, proveniente dall’antica cappella del Collegio D’Adda.

La chiesa è dedicata a Sant’Antonio, figura particolarmente venerata in ambito francescano e annoverata tra i patroni della Valsesia. Nel tempo questo luogo ha rappresentato un importante punto di aggregazione per Varallo, in una zona già segnata dalla presenza di antichi oratori, come la cappella di San Rocco e quella di San Grato.

Un dettaglio significativo racconta la devozione popolare: il piede della statua raffigurante Sant’Antonio risulta completamente consumato dal contatto dei fedeli.

San Pietro Martire e gli affreschi trecenteschi

La visita è proseguita nella trecentesca chiesa di San Pietro Martire, situata in uno dei luoghi più suggestivi di Varallo, vicino al ponte del Busso.

All’esterno sono ancora visibili frammenti di antichi affreschi, mentre l’interno conserva una preziosa abside affrescata. Al centro si trova il Cristo in mandorla, circondato dagli Evangelisti; nel registro sottostante compare la teoria degli Apostoli, mentre nella fascia inferiore sono rappresentati in modo originale i vizi capitali.

Don Damiano Pomi ha sottolineato come il peccatore venga raffigurato avvolto da fiammelle che lo tormentano. La figura di San Pietro Martire e un tondo con un profeta furono strappati e sono oggi visibili in Pinacoteca.

San Pietro Martire era un frate domenicano ucciso nel Trecento dai Catari nei pressi di Seveso. La sua presenza a Varallo attesta una delle più antiche presenze di ordini religiosi in città, probabilmente precedente all’arrivo dei francescani.

I prossimi appuntamenti

Il ciclo proseguirà il 5 luglio con la visita all’imponente chiesa parrocchiale di Riva Valdobbia. Il 20 settembre sarà la volta della visita a Crevola.

Il 3 ottobre, al Teatro Civico di Varallo, sarà proposto uno spettacolo ispirato a San Francesco, mentre il 10 ottobre in Biblioteca si terrà un convegno di studi francescani.

Nel programma rientra anche il concerto “Figure di donne bibliche”, con coro diretto dal maestro Paolo Monticelli, direttore della Cappella Musicale del Duomo di Novara, previsto sabato 25 luglio in Collegiata.

Gli incontri promossi da Imago Verbi confermano il valore di un percorso culturale capace di far dialogare patrimonio artistico, memoria religiosa e spiritualità, riportando l’attenzione su luoghi che custodiscono una parte importante della storia varallese.

Redazione J.B.

SU