Fobello-Cervatto-Rimella - 18 giugno 2026, 09:07

Rimella, nuova ordinanza sui cani lungo sentieri e aree di pascolo

Rimella, nuova ordinanza sui cani lungo sentieri e aree di pascolo

Rimella, nuova ordinanza sui cani lungo sentieri e aree di pascolo

Regole per cani da guardiania e cani d’affezione per tutelare escursionisti, residenti e attività pastorali

Il Comune di Rimella ha emanato una nuova ordinanza sindacale per disciplinare la presenza dei cani sul territorio comunale, con particolare attenzione ai sentieri montani, alle aree di pascolo e alla convivenza tra attività pastorali, escursionisti e residenti.

L’ordinanza, firmata il 15 giugno 2026, contiene disposizioni urgenti per la tutela della pubblica incolumità, della sicurezza della circolazione pedonale sui sentieri montani e per la custodia sia dei cani da guardiania, utilizzati per la protezione del bestiame, sia dei cani d’affezione al seguito di privati.

Le segnalazioni sui sentieri

Il provvedimento nasce anche dalle segnalazioni arrivate da residenti ed escursionisti sulla presenza di cani da protezione del bestiame che, lungo sentieri escursionistici censiti come quelli della rete CAI e della GTA, avrebbero manifestato atteggiamenti aggressivi o di eccessiva intolleranza nei confronti dei passanti.

L’obiettivo dell’ordinanza è contemperare due esigenze: da un lato la legittima difesa del bestiame dalla fauna predatrice, dall’altro il diritto alla sicurezza e alla libera circolazione di cittadini e turisti che frequentano la rete sentieristica del territorio.

Obblighi per i cani da guardiania

Per i proprietari, detentori, custodi e conduttori di cani adibiti alla custodia e protezione del bestiame, l’ordinanza stabilisce l’obbligo di controllo e custodia costante.

I cani da guardiania devono essere monitorati dal personale addetto al gregge o alla mandria. È vietato lasciarli vagare in zone lontane dal bestiame o in aree urbanizzate quando non vi sia la presenza degli animali da proteggere.

Durante il transito di greggi o mandrie vicino ai sentieri escursionistici, i conduttori dovranno adottare tutte le cautele necessarie per evitare che i cani aggrediscano o blocchino il passaggio degli escursionisti, garantendo un varco sicuro.

L’ordinanza vieta inoltre di collocare recinti notturni o aree di sosta fissa del bestiame a ridosso o a cavallo dei sentieri, salvo esigenze logistiche temporanee e con adeguata segnaletica.

Microchip, sanità e cartelli informativi

Tutti i cani presenti al seguito del bestiame dovranno essere regolarmente iscritti all’anagrafe canina, dotati di microchip e in possesso della documentazione sanitaria prevista.

I conduttori del bestiame avranno anche l’obbligo di apporre cartelli nelle vicinanze delle aree di pascolo e lungo i principali accessi ai sentieri. La segnaletica dovrà informare i passanti della presenza di cani da protezione, indicare le corrette norme di comportamento e riportare i contatti telefonici del conduttore.

Guinzaglio obbligatorio per i cani d’affezione

L’ordinanza riguarda anche i proprietari e detentori di cani d’affezione, cioè quelli non adibiti alla custodia del bestiame.

In tutto il territorio comunale di Rimella i cani dovranno essere condotti al guinzaglio. È vietato lasciarli liberi o privi di controllo, per evitare il disturbo della fauna selvatica, del bestiame domestico e per prevenire reazioni aggressive da parte dei cani da guardiania.

In caso di avvistamento di greggi o mandrie con cani da protezione, i proprietari di cani privati dovranno mantenere l’animale a guinzaglio corto, evitare di interporsi tra il cane da guardiania e il gregge e aggirare l’area mantenendo la massima distanza possibile, senza gesti bruschi o concitati.

Le sanzioni previste

Per le violazioni delle disposizioni relative ai cani da guardiania sono previste sanzioni amministrative di 150 euro alla prima violazione, 300 euro alla seconda e 500 euro per le successive.

Per i turisti e i privati che non custodiscono correttamente i cani d’affezione o non li conducono al guinzaglio, le sanzioni previste sono di 100 euro alla prima violazione, 200 euro alla seconda e 300 euro per quelle successive.

Restano ferme eventuali sanzioni più gravi previste dalla normativa statale in caso di malgoverno di animali, così come la responsabilità civile per eventuali danni causati a persone, animali o cose.

Possibile revoca delle concessioni

L’ordinanza prevede inoltre che l’inosservanza reiterata delle disposizioni possa essere valutata ai fini della revoca o del mancato rinnovo delle concessioni dei pascoli di proprietà comunale.

Il provvedimento sarà trasmesso alla Stazione Carabinieri Forestali competente, al Comando di Polizia Provinciale e al Servizio Veterinario dell’ASL.

Con questa ordinanza, Rimella punta a rendere più sicura la frequentazione della montagna, responsabilizzando sia chi conduce il bestiame sia chi percorre i sentieri con cani al seguito.

Redazione J.B.

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