Dal 19 al 21 giugno il festival propone laboratori, racconti e attività creative
Campertogno si prepara ad accogliere “Mi racconti una storia? Un festival da ascoltare, toccare, creare”, iniziativa dedicata a bambini e famiglie in programma da venerdì 19 a domenica 21 giugno 2026.
Il festival propone tre giornate di laboratori, racconti, attività creative e momenti di condivisione, trasformando il paese in un percorso diffuso tra luoghi diversi. L’obiettivo è avvicinare i più piccoli al mondo della narrazione attraverso esperienze da vivere con le mani, con l’ascolto e con la fantasia.
L’inaugurazione con la Banca della Memoria
Il programma prenderà il via venerdì 19 giugno alle 21, al Teatro Polifunzionale Fra Dolcino, con l’inaugurazione e la riproduzione del documentario sulla Banca della Memoria.
Dopo la proiezione sarà possibile cenare all’Osteria del Teatro, in un momento pensato per accompagnare l’avvio del festival e creare un primo spazio di incontro tra partecipanti e comunità.
Sabato tra pop-up, Kamishibai e storytelling
Sabato 20 giugno il programma entrerà nel vivo con numerose attività. Dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 sarà proposto il laboratorio creativo dedicato al pop-up, a cura di Dario Cestaro, all’esterno della chiesa di San Carlo, in frazione Tetti.
Dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 16, all’esterno della chiesa di San Giacomo, spazio al Kamishibai. La valigia dei racconti, con due proposte: “Kamicucù” e “Il villaggio dei popoli”.
Sempre sabato, dalle 10 alle 11, dalle 12 alle 13 e dalle 16.30 alle 17.30, l’autrice Elisa Mazzoli guiderà “Animali come me”, laboratorio di storytelling alla Biblioteca Pro Loco. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 16.30, in piazza San Pietro, frazione Rusa, si terrà invece “Lucciole che rompono le scatole”, laboratorio di riciclo a cura di Silvia Bonanni.
Alle 16 è previsto “Mostri? Niente paura!”, laboratorio di giochi narrativi a cura di Giovanni Pola all’esterno dell’Oratorio Madonna delle Grazie. Alle 18.20, infine, l’appuntamento sarà con “Quando i suoni diventano storie”, musica drammatizzata a cura di Barbara Truffa, Associazione Tekk-Ha, Agriturismo Al Prač ad Argnaçca.
Domenica nuove attività e laboratori diffusi
Il festival proseguirà domenica 21 giugno con una nuova giornata di attività. Dalle 10 alle 12 sarà ancora protagonista il laboratorio pop-up con Dario Cestaro all’esterno della chiesa di San Carlo.
Dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 16 tornerà il Kamishibai alla chiesa di San Giacomo, mentre in mattinata, dalle 10 alle 11 e dalle 15.30 alle 16.30, Elisa Mazzoli proporrà “I giallini della Spaghetti & Co” alla Biblioteca Pro Loco.
Alle 12 è previsto “Animali del bosco in scatola”, laboratorio collettivo di riciclo in piazza San Pietro, frazione Rusa. Nel pomeriggio, dalle 14 alle 15.30, spazio a “Scarti in fiore”, laboratorio di riciclo con Silvia Bonanni, sempre in piazza San Pietro.
Dalle 16 alle 17 si terrà infine una nuova proposta di “Mostri? Niente paura!”, laboratorio di giochi narrativi a cura di Giovanni Pola all’esterno dell’Oratorio Madonna delle Grazie.
La sfida dei token e i luoghi del racconto
Durante il festival sarà possibile partecipare anche alla sfida dei token, un gioco-laboratorio in cui ogni partecipante riceverà un token in legno. Collezionandoli durante i tre giorni sarà possibile completare il proprio percorso e ricevere una sorpresa finale presso il punto informativo.
Il festival sarà diffuso in diversi luoghi di Campertogno, tra cui la chiesa di San Giacomo, la chiesa di San Carlo, la Biblioteca Pro Loco, piazza San Pietro, il Teatro Fra Dolcino, l’Oratorio Madonna delle Grazie e l’Agriturismo Al Prač.
Prenotazione consigliata
La prenotazione è consigliata scrivendo a info@comune.campertogno.vc.it.
L’evento è organizzato dal Comune di Campertogno e dalla Pro Loco, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, della Provincia di Vercelli, dell’Unione Montana e della Fondazione Banca Popolare di Novara.
“Mi racconti una storia?” porta così a Campertogno un fine settimana dedicato all’immaginazione, alla creatività e al piacere di condividere racconti, trasformando il paese in un grande spazio narrativo per bambini e famiglie.





