A chi passare la mano quando il fondatore di un’azienda arriva al termine della propria carriera? È una domanda che si pongono (o si porranno) quasi 12.600 aziende in Piemonte. La successione generazionale è infatti un momento cruciale per la sopravvivenza delle imprese, soprattutto quando sono piccole e medie.
Orizzonte 2028
Una sfida in cui vuole dare una mano la Fondazione Sviluppo e Crescita Crt, che dal 2025 al 2028 mette in campo un piano strategico da 92 milioni e che, con l’ingresso nel primo fondo italiano specializzato (Search found), vuole tra i suoi obiettivi affiancare le aziende nell’inserimento di imprenditori giovani ad alto potenziale che entrano nel management come nuovi amministratori delegati. Qui il budget è di 5 milioni di euro.
Il giovane manager (il cosiddetto “searcher”), con le risorse del fondo, può acquisire l’azienda o anche solo affiancare il fondatore o altri rami di famiglia, dando nuovo impulso all’attività. In Italia i Search fund sono 52 e se ne contano circa mille in tutto il mondo.
Filone in crescita
“Questo è uno dei filoni in cui siamo impegnati per generare impatto sociale oltre alla rigenerazione urbana e sociale e innovazione e start up, fino allo sviluppo economico e sociale, cui appartiene l’iniziativa sul passaggio generazionale e che vedrà aumentare le risorse entro il 2028”, spiega Cristina Di Bari, presidente della Fondazione Sviluppo e Crescita Crt.
Domanda per 12.600
In particolare, la Fondazione Sviluppo e Crescita investirà nel fondo Eta1 con Eureka! Venture sgr. I dati dicono che nei prossimi 5-10 anni oltre 12.600 saranno coinvolti in successioni interne e un primo bacino potenziale di aziende famigliari conterebbe 1086 attività. Tutte con fondamentali economici solidi, fatturati tra i 5 e i 50 milioni di euro e titolari con oltre 50 anni. In circa il 30% delle aziende guidate da titolari con più di 60 anni, non è ancora stato individuato un successore. Ecco dove può agire il modello del Search fund, per evitare la dispersione delle competenze, di competitività o - peggio - la chiusura di aziende sane.
Beneficenza e impatto
“Fare beneficenza un tempo voleva dire solo erogare fondi, mentre ora vogliamo contaminare il terzo settore con i principi del profit: sostenere il territorio vuol dire quindi aiutare start up, imprese sociali e aziende che stanno crescendo e che hanno il maggiore impatto possibile sul territorio - dice Patrizia Polliotto, segretario generale di Fondazione Crt - Finora con la Fondazione Sviluppo e Crescita sono stati investiti quasi 180 milioni e adesso si compie un ulteriore passo avanti per il nuovo Piano strategico”.





