ATTUALITÀ - 22 giugno 2026, 17:00

Valsessera senza medici di base, CGIL annuncia: "Parte la raccolta firme per il passaggio all’ASL Biella"

Si inizierà a Pray e proseguirà negli altri cinque comuni interessati: Ailoche, Caprile, Coggiola, Crevacuore ePortula.

Valsessera senza medici di base, CGIL annuncia: "Parte la raccolta firme per il passaggio all’ASL Biella" (foto di repertorio)

Valsessera senza medici di base, CGIL annuncia: "Parte la raccolta firme per il passaggio all’ASL Biella" (foto di repertorio)

La CGIL e lo SPI chiedono ufficialmente che i sei comuni della Valsessera senza medico di base escano dall'ASL di Vercelli ed entrino nell'ASL di Biella.

L'iniziativa prenderà il via ufficialmente giovedì con una raccolta firme della petizione che sarà poi inoltrata al presidente della regione Piemonte e all'assessore alla Sanità, oltre che ai rispettivi sindaci. Si inizierà a Pray e proseguirà negli altri cinque comuni interessati: Ailoche, Caprile, Coggiola, Crevacuore e Portula.

L'intera documentazione raccolta nelle prossime settimane nei banchetti e negli altri momenti di condivisione, sarà inviata anche ai direttori generali delle due Aziende sanitarie.

"Si tratta di una carenza che arriva da lontano. Sono almeno 3 anni che mancano medici di base, fino ad arrivare all'assenza per il totale dei residenti (9 mila persone) - spiega Marvi Massaza Gal, segretaria del sindacato pensionati della CGIL -. Per gli anziani significa, spesso, un'assenza di cure in termini di prevenzione e di assistenza alle patologie croniche. Per i lavoratori, invece, molte volte, significa dover chiedere ferie per potersi curare. Stiamo parlando della negazione di un diritto fondamentale, garantito dalla Costituzione. L'iniziativa mira a coinvolgere i cittadini e gli amministratori. Questa scelta di passaggio nell'ASL biellese, consentirebbe infatti ai residenti di accedere in modo più efficace e tempestivo ai servizi sanitari, migliorando l'assistenza e la possibilità di ottenere prescrizioni, certificazioni, visite mediche, nonché garantire una maggiore continuità quotidiana delle cure".

"L'aggregazione all'ASL di Biella consentirebbe infatti l'accesso alla Casa di Comunità di Ponzone/Valdilana – spiegano Massazza Gal e Cristina Martiner, segretaria generale della Cgil -. Una struttura che dista pochi chilometri rispetto ai comuni interessanti. A differenza dalla casa di Comunità di Gattinara, che risulta ad almeno 25 chilometri di distanza, con evidenti disagi per la popolazione, soprattutto quella anziana. Ad oggi l'unico presidio sanitario disponibile nella zona è quello di Coggiola, un ambulatorio aperto però solo due giorni la settimana e per poche ore. La struttura di Ponzone, invece, una volta entrata a regime, sarà aperta per 6 giorni su 7 e per 12ore al giorno".

c. s. CGIL Biella g. c.

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