Dopo il recupero dell’abside, al via l’intervento sulla parete dipinta all’ingresso
Prosegue il percorso di valorizzazione della chiesa di San Giovanni al Monte, uno dei luoghi religiosi più antichi e suggestivi della Valsesia. Dopo i lavori di recupero dell’abside, sono partiti anche i restauri della parete dipinta situata sulla parte destra dell’edificio, all’ingresso.
Si tratta di una facciata di grande impatto scenico, caratterizzata dalla vivacità dei colori e dalla presenza di pitture che raccontano una storia artistica molto antica. Secondo quanto riportato, la parete sarebbe stata realizzata molto tempo prima della parete gaudenziana di Varallo, elemento che rende l’intervento ancora più significativo dal punto di vista storico e culturale.
Il progetto “Una luce per San Giovanni”
Il restauro rientra nel progetto “Una luce per San Giovanni”, promosso dalla parrocchia e fondato sulle indagini diagnostiche realizzate dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”.
L’intervento si svolge con la supervisione della Soprintendenza di Novara ed è finanziato dal Ministero della Cultura. Un percorso di tutela che unisce competenze tecniche, attenzione al patrimonio e volontà di restituire piena leggibilità a un bene prezioso per la comunità.
Un impegno portato avanti dalla parrocchia
Il progetto è nato grazie all’impegno di don Matteo ed è stato poi portato avanti prima da don Giorgio e ora da don Michele. Un passaggio di testimone che testimonia la continuità dell’attenzione verso San Giovanni al Monte e verso il suo valore spirituale, artistico e identitario.
La chiesa, circondata dal verde e da un’atmosfera di mistero, resta uno dei simboli religiosi più apprezzati della Valsesia.
Un luogo antico tra fede, arte e natura
San Giovanni al Monte è raggiungibile sia tramite una strada carrozzabile sia percorrendo l’antica mulattiera. Questa doppia possibilità di accesso contribuisce al fascino del luogo, sospeso tra devozione, paesaggio e memoria.
Il restauro in corso rappresenta quindi un nuovo passo per custodire e far conoscere un patrimonio che appartiene non solo a Quarona, ma all’intero territorio valsesiano.
Per visitare la chiesa è possibile contattare la parrocchia di Quarona.







