Ci sono opere che non nascono per essere soltanto guardate, ma per raccontare. È il caso dei diciotto mandala realizzati dagli ospiti della RSA Casa Serena di Varallo, protagonisti della mostra “Il Mandala della Vita”, inaugurata venerdì 26 giugno nel Salone Animazione della struttura.
Un’esposizione delicata e intensa, costruita attorno ai vissuti degli anziani e alla possibilità di dare forma, attraverso simboli e colori, a ricordi, affetti, passioni e momenti importanti della propria esistenza.
“Il Mandala della Vita” a Casa Serena
La mostra è stata allestita con le opere realizzate dagli ospiti della RSA Casa Serena, gestita dalla Cooperativa Anteo di Biella. Il progetto è stato ideato dalla psicologa Laura Pochetti, con la collaborazione del personale dell’Animazione di Casa Serena, coordinato da Simonetta Pellizzari, e dei volontari dell’AVAS Varallo: Tiziana, Morena, Nathalie e Ivana.
L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Valsesia, nell’ambito del bando “Fatto Bene 2025”. All’inaugurazione era presente la presidente Laura Cerra. Per l’Amministrazione comunale sono intervenuti il sindaco Pietro Bondetti e l’assessore Gaetano Amodio, che hanno espresso apprezzamento per progetti capaci di dare senso e valore alla vita degli ospiti.
Ad accogliere i presenti è stato Nicolò Gherzi, direttore di Casa Serena, che ha ringraziato il personale, i volontari e tutti coloro che hanno accettato di mettersi in gioco come artisti, realizzando il mandala della propria vita.
AVAS Varallo e il valore del volontariato
Durante la presentazione, Tiziana Tosi, presidente di AVAS Varallo, ha ricordato le molte attività portate avanti dall’associazione: dal Banco Alimentare, con la distribuzione settimanale di borse di viveri a persone individuate dai servizi sociali, al centro aggregativo creato a Cravagliana, fino alla presenza costante all’interno di Casa Serena.
Proprio in struttura, quest’anno, è nata l’idea di unire il racconto delle vite degli ospiti alla rappresentazione grafica dei loro ricordi. Storie spesso difficili, segnate dalla fatica, ma anche ricche di relazioni, lavoro, affetti e piccoli grandi momenti quotidiani.
«La psicologa Laura Pochetti ci ha sostenute e guidate, insegnandoci a condividere ricordi ed emozioni scaturite dai vissuti individuali», ha spiegato Tosi, sottolineando come per i volontari questo percorso sia stato «un tempo ricco di umanità», capace di rafforzare l’orgoglio di appartenere all’AVAS.
I mandala come racconto della vita
A spiegare il significato del progetto è stata Laura Pochetti, conduttrice dei laboratori, che ha parlato di un’équipe affiatata, capace di lavorare bene e di raggiungere risultati importanti.
I mandala sono disegni geometrici, spesso basati su cerchi e quadrati, nati nelle tradizioni spirituali dell’induismo e del buddismo come rappresentazioni simboliche dell’universo e strumenti di meditazione, concentrazione e benessere interiore.
Nel percorso proposto a Casa Serena, però, il mandala è diventato soprattutto uno strumento espressivo. Al centro ogni persona ha collocato il simbolo di ciò che è stato più importante nella propria vita. Intorno sono stati disposti altri elementi: gli affetti, le amicizie, il lavoro, le passioni per la cucina, la musica o il ballo, l’amore per la montagna, per il giardinaggio o per gli animali.
A unire tutto, i colori scelti per esprimere emozioni e sentimenti. Non contava tanto il risultato finale, quanto il percorso compiuto per arrivarci: un cammino capace di far riemergere ricordi che sembravano sepolti e di restituire voce alle esperienze personali.
“Ravviva la mente” nel reparto Genziana
Accanto alla mostra “Il Mandala della Vita”, Laura Pochetti ha presentato anche il progetto “Ravviva la mente”, realizzato nel reparto Genziana.
L’iniziativa ha coinvolto persone con maggiori difficoltà, attraverso attività pensate per stimolare la memoria e la partecipazione. Indovinelli, proverbi e filastrocche sono diventati strumenti semplici ma preziosi per riattivare ricordi, parole e relazioni.
La mostra aperta fino al 5 luglio
A conclusione dell’inaugurazione, Renata Antonini, già responsabile dei Servizi Sociali in Comunità Montana, ha donato gerbere di colori diversi ai volontari e ai responsabili del progetto.
L’augurio espresso durante la giornata è che la mostra possa essere visitata, conosciuta, apprezzata e capita anche fuori dalla struttura, coinvolgendo la comunità varallese e valsesiana.
I mandala resteranno esposti nel Salone di Casa Serena fino a domenica 5 luglio, con orario di visita dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18. A settembre la mostra sarà trasferita in Biblioteca, dove verrà presentata con un evento speciale.
Con “Il Mandala della Vita”, Casa Serena offre così uno sguardo diverso sulla vecchiaia: non come tempo fermo, ma come spazio ancora capace di esprimere memoria, bellezza e relazione.






