Il Lions Club Valsesia ha chiuso l’anno lionistico 2025-2026 con il tradizionale passaggio della campana, momento che segna il cambio alla guida del club e l’avvio di un nuovo percorso associativo.
L’incontro si è svolto martedì 23 giugno sulle colline tra Ghemme e Sizzano, nell’elegante cornice del ristorante dell’Azienda La Piemontina. La presidenza passa da Vito Arlunno ad Amedeo Gabella, imprenditore, che proprio in quella data festeggiava anche il compleanno.
Il bilancio dell’anno di Vito Arlunno
Nel suo intervento di saluto, Vito Arlunno ha ripercorso i momenti più importanti del mandato, definendosi con ironia un presidente «anarchico ed esuberante».
Arlunno ha parlato di un anno ricco e significativo, segnato da numerosi service per il territorio e da serate dedicate a temi diversi, con relatori di qualità. Tra gli appuntamenti ricordati anche quelli legati alla consegna della Melvin Jones Fellow, la più alta onorificenza lionistica.
Non è mancato il sostegno al campo estivo della Croce Rossa Italiana, organizzato a Roccapietra tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto, rivolto a ragazzi che vivono situazioni problematiche e ai quali viene offerta una vacanza sana e positiva.
Libri speciali per la Biblioteca di Varallo
Tra le iniziative sostenute dal Lions Club Valsesia durante l’anno c’è stata anche una nuova donazione alla Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo.
Il club ha infatti donato una serie di libri speciali per bambini con disabilità visive e con disturbi specifici dell’apprendimento, i cosiddetti DSA. Un service che conferma l’attenzione del Lions Club verso l’inclusione, l’accesso alla cultura e il sostegno ai più piccoli.
Amedeo Gabella: «Al centro il servizio verso chi ha bisogno»
Dopo lo scambio dei distintivi, del martello, della campana e della Charter, la parola è passata al nuovo presidente Amedeo Gabella.
Gabella ha ringraziato i soci e i precedenti presidenti, rivolgendo un pensiero particolare a Pier Luigi Moretta, che gli diede l’opportunità di entrare nel club, definito una grande famiglia.
Il programma del nuovo presidente è ancora in fase di definizione, ma tra le intenzioni c’è già quella di realizzare un service condiviso con altri club di servizio, rivolto ai giovani.
«Accetto l’incarico con timore, entusiasmo e senso di responsabilità», ha dichiarato Gabella, sottolineando l’importanza dell’ascolto e invitando i soci a condividere consigli, suggerimenti e idee. Il suo obiettivo, ha spiegato, sarà mettere al centro il servizio nei confronti di chi ha bisogno.
Presentato il nuovo Consiglio direttivo
Durante la serata è stato presentato anche il nuovo Consiglio direttivo, composto da soci di lunga esperienza e da figure più giovani, in un’ottica di confronto tra generazioni.
Il presidente sarà Amedeo Gabella, affiancato dal past president Vito Arlunno. Massimo Iseni ricoprirà il ruolo di primo vicepresidente, mentre Sara Costa sarà seconda vicepresidente. Vincenzo Magnani San Lio sarà segretario, Luciano Zanetta tesoriere, Alberto Regis Milano cerimoniere e Stefano Mariani addetto stampa.
Fanno parte del direttivo anche i consiglieri Sergio Foglia e Marco Renolfi, il censore Fausto Luotti, il presidente del Comitato Soci Andrea Ballarini, il consigliere GST Francesco De Pace, il consigliere GMT Vanni Boggio e i revisori dei conti Adriano Pizzi e Massimo Bergamaschi.
Un nuovo anno lionistico nel segno del servizio
Il passaggio della campana rappresenta per il Lions Club Valsesia non soltanto un rito associativo, ma anche un momento di continuità. Da un lato il bilancio di un anno ricco di attività, dall’altro l’avvio di una nuova fase che punta a rafforzare il servizio verso il territorio.
Con la presidenza di Amedeo Gabella, il club si prepara dunque a un nuovo anno di impegno, con l’augurio di trasformare i valori lionistici in iniziative concrete, capaci di lasciare un segno positivo nella comunità.









