A luglio, quando in Valsesia si vive tra aria aperta, feste di paese e giornate lunghe, c’è una preparazione che mette tutti d’accordo: la miaccia. Sottile, calda, pronta da farcire al momento, è uno di quei sapori che sanno di convivialità: si prepara la pastella, si scaldano i ferri e in pochi minuti la tavola (o la panchina all’ombra) si riempie di profumo e risate.
Ingredienti (per 30 miacce)
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1 kg di farina
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1,5 l di latte intero
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2 uova
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Sale q.b.
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Olio extravergine d’oliva q.b.
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Acqua q.b. (circa 1 mestolo)
Per ungere i ferri: lardo oppure olio extravergine d’oliva.
Preparazione
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In una ciotola capiente mescola la farina con le uova aiutandoti con una frusta.
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Aggiungi il latte poco alla volta, continuando a mescolare fino a ottenere una pastella fluida, liscia e senza grumi.
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Unisci il sale, un goccio d’olio e un mestolo d’acqua. Lascia riposare la pastella almeno 30 minuti.
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Scalda i ferri delle miacce. Quando sono ben caldi, ungili leggermente con lardo (oppure con olio evo).
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Versa un mestolino di pastella sui ferri e cuoci la miaccia, ricordandoti di girare ogni tanto per una cottura uniforme.
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Appena pronta, farcisci a piacere: salumi e formaggi per il salato, oppure cioccolato o marmellata per chiudere in dolcezza.
Consiglio e curiosità
Il riposo della pastella fa la differenza: dopo mezz’ora è più “stabile” e cuoce meglio, senza strappi. E per il servizio, il segreto è semplice: farcire subito, mentre è ancora calda—così resta morbida e avvolgente, proprio come vuole la tradizione.





