Varallo-Civiasco - 01 luglio 2026, 10:39

Libri, volti, gatti e colori: alla Biblioteca di Varallo il viaggio artistico di Spiros

Libri, volti, gatti e colori: alla Biblioteca di Varallo il viaggio artistico di Spiros

Libri, volti, gatti e colori: alla Biblioteca di Varallo il viaggio artistico di Spiros

Un percorso fatto di emozioni raccolte, trasformate e restituite attraverso colori, volti, temi civili, gatti e composizioni floreali. Sabato 4 luglio 2026, alle 10.30, nel Cortile d’Onore di Palazzo Racchetti, sede della Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo, sarà inaugurata la mostra “Un viaggio fra: libri… volti… gatti… fiori… colori… e…” di Spiros, nome d’arte di Dario Bosio di Balocco.

L’artista, interior designer, torna così negli spazi della Biblioteca dopo il successo ottenuto nel 2023 con la mostra “La magia dei colori”, che era stata prolungata proprio per l’interesse suscitato nel pubblico.

Il ritorno di Spiros alla Biblioteca di Varallo

Il titolo della nuova esposizione racconta già molto della personalità artistica di Spiros: la capacità di raccogliere emozioni dentro di sé per poi ritrasmetterle agli altri attraverso le opere.

Dopo una lunga esperienza espositiva, premiata in diverse occasioni anche a livello nazionale, l’artista porterà a Varallo una serie di lavori molto diversi tra loro, ma accomunati da uno sguardo attento alla contemporaneità. Una contemporaneità talvolta difficile, controversa, segnata da ferite collettive e da domande aperte.

Arte e temi civili nel Cortile d’Onore

Nel Cortile d’Onore della Biblioteca saranno esposte opere dedicate a temi civili importanti. Tra questi, le vicissitudini delle donne iraniane, la storia della cosiddetta “famiglia del bosco”, la guerra d’aggressione subita dall’Ucraina e l’inquinamento che devasta l’ambiente.

Accanto a questi lavori ci sarà anche un’opera dedicata al ricordo di una persona definita splendida, che aveva collaborato in occasione della precedente mostra e che, pur non essendoci più fisicamente, resta viva nella memoria per la sua mitezza e generosità.

I portafotografie come piccole opere d’arte

Nell’ultimo periodo Spiros ha orientato parte della sua produzione verso la creazione di originali portafotografie. Si tratta di opere d’arte in miniatura, pensate per custodire un frammento di vita: una fotografia, un ricordo, un’emozione.

Anche questa scelta conferma l’attenzione dell’artista per il legame tra oggetto, memoria e sentimento. Le opere non sono soltanto da osservare, ma diventano luoghi in cui inserire qualcosa di personale.

Tecniche, materiali e giochi di luce

Le tecniche utilizzate da Spiros sono molteplici: olio a spatola, olio a pennello, acrilici a spatola e a pennello, matite colorate su carta cotonata, impregnanti, vernici e tinte da muro mescolate tra loro.

L’artista lavora anche su superfici di legno e rifinisce talvolta le opere con intagli, capaci di accentuare il gioco della luce e dare maggiore profondità alla composizione.

Gatti, ikebane e altri mondi da scoprire

Una sezione della mostra sarà dedicata ai gatti, rappresentati in situazioni che sembrerebbero prerogative umane. In realtà, proprio questi felini domestici diventano per Spiros un modo per raccontare, con ironia e sensibilità, alcune idiosincrasie degli esseri umani.

Il percorso si concluderà con le ikebane, composizioni floreali originali realizzate dall’artista. Ma, come suggerisce il titolo stesso della mostra, resterà ancora molto altro da scoprire lungo il cammino.

Orari di visita durante l’Alpàa

La mostra sarà visitabile dal 4 al 26 luglio 2026.

Gli orari ordinari saranno: da lunedì a venerdì dalle 14.30 alle 18.30, il martedì dalle 9 alle 12, il sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

In occasione dell’Alpàa, dal 10 al 19 luglio, è prevista anche l’apertura serale, con visita possibile dalle 14.30 alle 23.

Con questa nuova esposizione, la Biblioteca di Varallo conferma il proprio ruolo di luogo vivo e aperto, capace di accogliere linguaggi artistici diversi e di trasformare una mostra in un’esperienza di incontro tra memoria, attualità ed emozione.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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