Una serata di musica, memoria e riconoscenza ha chiuso le celebrazioni per il centenario dell’Orchestra di Fiati Città di Borgosesia. Dopo l’applaudito concerto della Banda della Rappresentativa Interprovinciale Novara-Vercelli dell’Anbima, le manifestazioni si sono concluse lunedì 29 giugno con il tradizionale concerto in Piazza Garibaldi, offerto alla cittadinanza in occasione della festa patronale dei Santi Pietro e Paolo.
La ricorrenza è stata celebrata con grande solennità, davanti a un pubblico numeroso che ha accompagnato la serata con attenzione e applausi. A presentare l’evento è stata Lorella Morino, mentre Andrea Vaudano, presentatore ufficiale dell’Orchestra, ha introdotto i singoli brani del programma predisposto dal maestro Giancarlo Aleppo.
Cento anni di musica per Borgosesia
Il presidente Renzo Raggio ha ringraziato il pubblico presente e ha ricordato come i primi cento anni rappresentino una tappa di un percorso in continua evoluzione.
La Banda, poi diventata Orchestra, è stata definita un organismo vivo, capace di crescere e cambiare grazie all’inserimento di giovani musicisti e al rapporto costruito con il Conservatorio di Novara. Un legame che guarda al futuro, senza perdere il contatto con una storia profondamente radicata nella città.
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dall’assessore Gianna Poletti, consigliere provinciale, e dall’assessore Paolo Urban, che ha ricordato il grande lavoro organizzativo portato avanti nei mesi per preparare le celebrazioni del centenario.
Sono intervenuti inoltre il vicepresidente della Provincia di Vercelli Alessandro Montella e l’assessore alla Cultura dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia Attilio Ferla. Al Comune di Borgosesia, alla Comunità Montana e alla Provincia di Vercelli sono state consegnate targhe celebrative dell’evento.
Il programma musicale del concerto patronale
Il concerto si è aperto con la celebre sigla dei programmi Rai, utilizzata dal 1954 al 1986 e tratta dal Guglielmo Tell di Rossini. A seguire, l’Orchestra ha eseguito la raffinata marcia “Milano” di Amilcare Ponchielli.
Il programma ha poi attraversato la musica contemporanea con John Williams, celebre compositore statunitense noto per numerose colonne sonore cinematografiche, e con Dmitrij Šostakovič, del quale è stato eseguito il secondo movimento della Suite Jazz n. 2.
Spazio anche ad Aram Chačaturjan, compositore sovietico di origine armena, con un brano brillante tratto dalle musiche di scena de “La vedova valenciana”.
Nel secondo tempo, la serata si è aperta con “Skyfall”, brano tratto dal film della saga di James Bond del 2012, interpretato da Alessandra Ferrari. Le trombe dell’Orchestra hanno poi avuto un momento di particolare rilievo con “Trumpet Filigree” di Harold L. Walters, prima del gran finale con un medley dei successi di Perez Prado.
Il riconoscimento Anbima al maestro Giancarlo Aleppo
Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato il riconoscimento conferito al maestro Giancarlo Aleppo da parte dell’Anbima, Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome.
Il presidente nazionale Gianpaolo Lazzeri ha definito Aleppo un baluardo e un precursore del rinnovamento della musica bandistica italiana, conferendogli il Diploma d’Onore e la Croce al Merito, il più alto riconoscimento a livello bandistico.
Il premio ha celebrato i suoi 76 anni di attività bandistica e i 64 anni alla guida del corpo musicale di Borgosesia, esempio di costanza, amore per la musica e profondo senso di appartenenza al mondo bandistico.
Il pubblico e i musicisti hanno risposto con una standing ovation, tributo affettuoso e doveroso a una figura che ha segnato in modo decisivo la storia musicale borgosesiana.
L’omaggio ai presidenti della Banda e dell’Orchestra
Al termine del concerto sono stati premiati i presidenti che, nel corso degli anni, si sono succeduti alla guida della Banda e poi dell’Orchestra.
Per Valentino e Giovanni Milanaccio, presidenti dal 1965 al 1973, era presente Valentina, figlia di Giovanni, che ha ritirato il riconoscimento con grande emozione. Alberto, Agata e Michele Regis Milano hanno ricevuto la targa in memoria del padre Giuseppe, presidente dal 1979 al 1989 e promotore della Media Musicale a Borgosesia, ancora oggi attiva.
Cinzia Tarantola, vedova di Mario Casagrande, presidente tra il 1989 e il 1990, ha ricordato il grande amore del marito per Borgosesia, invitando a sostenere l’Orchestra Fiati, definita uno dei fiori all’occhiello della città.
Rosanna Salvoldi, già majorette, ha ritirato la targa a nome del dottor Carlo Alberto Prosino, presidente dal 1990 al 1998 e ideatore del Concerto di Gala, poi diventato una tradizione. Il dottor Luigi Cappellaro, presidente tra il 1998 e il 2006, ha ricordato di aver ricevuto dall’Orchestra molto più di quanto dato. È stato poi il turno del cavalier Guerrino Cereda, presidente dal 2007 al 2017, che ebbe un rapporto molto stretto con il maestro Aleppo e accompagnò il passaggio dalla Banda all’Orchestra.
Nel triennio 2017-2019 la reggenza fu affidata a Maria Ausilia Festa Bianchet, poi presidente dal 2019 al 2023. A lei è subentrato l’attuale presidente Renzo Raggio, che ha proseguito il lavoro dei predecessori con entusiasmo e competenza.
Una pagina importante nella storia musicale della città
La serata si è chiusa con i bis richiesti dal pubblico. Alessandra Ferrari ha cantato “Cheek to Cheek” di Irving Berlin, resa celebre da Fred Astaire e Ginger Rogers, seguita da “Puppet on a String”, successo di Sandie Shaw, vincitrice dell’Eurovision 1967.
Non è mancato un omaggio alla storia della Banda: dopo la lettura di un messaggio del presidente dell’Associazione Enrico Sabatini, intitolata al compositore e direttore di banda originario di Roccaraso che guidò la Banda di Borgosesia dal 1926 al 1961, è stata eseguita la marcia “Borgosesia”.
Il concerto del 29 giugno entrerà così come una pagina significativa nel volume dedicato ai cento anni di musica, progetto avviato dal compianto Alessandro Orsi, storico e presidente della Consulta, e completato da Lorenza Stocchi.
Per Borgosesia è stata una serata capace di unire passato e presente, memoria e futuro: il racconto di un secolo di musica che continua a vivere grazie ai suoi maestri, ai suoi presidenti, ai musicisti e a una comunità che riconosce nell’Orchestra di Fiati una parte importante della propria identità.








