Borgosesia - 06 luglio 2026, 10:36

Al Parco Regis Maura Maffei racconta la forza delle donne nei romanzi storici

Al Parco Regis Maura Maffei racconta la forza delle donne nei romanzi storici

Al Parco Regis Maura Maffei racconta la forza delle donne nei romanzi storici

Una serata dedicata alla memoria, alla letteratura e alla resilienza femminile. Ieri sera, al Parco Regis di Sant’Anna, la scrittrice Maura Maffei ha accompagnato il pubblico dentro il mondo dei personaggi femminili nel romanzo storico, tema centrale della sua ricerca narrativa e della sua passione di autrice.

Con delicatezza e precisione, Maffei ha raccontato donne segnate dalla storia, dalle sventure personali e collettive, ma capaci di resistere, scegliere e continuare a vivere con dignità.

Anna d’Alençon, marchesa del Monferrato

Uno dei momenti più intensi della serata è stato dedicato ad Anna d’Alençon, protagonista del libro “Anna”.

Marchesa del Monferrato nel Cinquecento, Anna viene descritta come una donna potente e influente, ma anche profondamente provata dalle difficoltà della vita. Una figura storica complessa, capace di attraversare il dolore senza perdere forza, determinazione e lucidità.

Attraverso il suo racconto, Maura Maffei ha restituito al pubblico il profilo di una donna resiliente, inserita in un contesto storico in cui il potere femminile doveva spesso misurarsi con vincoli, ostacoli e responsabilità pesanti.

“Quel che onda divide” e le donne italiane in Gran Bretagna

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al romanzo “Quel che onda divide”, opera che affronta con grande sentimento il destino delle donne italiane emigrate in Gran Bretagna all’inizio dell’Ottocento.

Il racconto si concentra su una pagina dolorosa della storia: quando Mussolini dichiarò guerra alla nazione che le ospitava, gli uomini italiani furono fatti prigionieri e deportati. Molti vennero caricati sulla nave Arandora Star, dove, dopo sofferenze e angherie, andarono incontro alla morte.

Le donne rimasero ad aspettarli senza avere notizie, spesso isolate e segregate in casa. Anche in questo caso, al centro del racconto emerge una forza silenziosa: quella di chi sopporta, resiste e continua a vivere pur dentro un’assenza che non trova risposta.

Raccontare per non dimenticare

Durante la serata è emerso con chiarezza il valore civile della scrittura di Maura Maffei. L’autrice ha ricordato che l’unico modo per celebrare il grande sacrificio compiuto da queste donne è raccontarlo.

Ed è proprio questo che i suoi romanzi fanno: riportano alla luce figure femminili spesso rimaste ai margini della grande storia, restituendo loro voce, spessore e umanità.

L’incontro al Parco Regis è stato quindi non solo una presentazione letteraria, ma anche un momento di memoria condivisa. Un’occasione per riflettere sul ruolo delle donne nella storia e sulla necessità di continuare a raccontare ciò che rischia di essere dimenticato.

Redazione J.B.

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