Una svolta storica per il turismo e la mobilità dell'Alpe di Mera sta prendendo forma a ritmi serrati. Nella giornata di martedì 7 luglio, la società Monterosa 2000 S.p.A. ha organizzato un sopralluogo sul campo nei cantieri della nuova telecabina Scopello-Mera. L'evento, strutturato in grande stile e con la massima attenzione ai protocolli di sicurezza, ha permesso a giornalisti, stakeholder, amministratori locali e ai sindaci della Valsesia di toccare con mano lo stato di avanzamento di un’opera strategica per l'intera vallata.
A stupire i presenti è stata l'incredibile rapidità dell'esecuzione edile tra le diverse stazioni, tanto da far nascere spontaneo il parallelismo con la "velocità cinese" nel settore delle grandi costruzioni. L'obiettivo è importantissimo: il collaudo entro dicembre 2026 per consentire l'avvio della stagione invernale.
Il tour nei tre cantieri: tecnologia e sicurezza
La visita guidata ha diviso i partecipanti in tre gruppi distinti, i quali si sono mossi parallelamente lungo le tre aree nevralgiche del progetto (valle, intermedia e monte) per osservare in diretta l'andirivieni dei mezzi e delle maestranze operose sui cantieri.
Tra le guide d'eccezione che hanno coordinato le operazioni e illustrato lo stato dell'arte vi era Andrea Colla, direttore di Monterosa 2000. La partenza dal cantiere di valle a Scopello ha permesso di approfondire la forte impronta tecnologica dell'impianto ad ammorsamento automatico. La stazione di partenza ospiterà non solo l'accesso diretto dalle piste da sci, ma anche uffici operativi, il ricovero dei mezzi, ampi spazi commerciali e un hub dedicato alle discipline outdoor. I responsabili hanno ribadito un concetto chiave: a lavori conclusi il territorio circostante verrà interamente ripristinato, garantendo il minor impatto visivo e la totale integrità ambientale.
Al cantiere della stazione intermedia l'attenzione si è spostata sulle imponenti strutture portanti destinate a sorreggere i piloni di linea. A illustrare i dettagli di questa sezione è intervenuto Gianni Filippa, da sempre uno dei più grandi sostenitori del rilancio di Mera. Filippa ha svelato che, in corso d'opera, il progetto originario è stato integrato e ottimizzato con importanti migliorie strutturali focalizzate sul massimo innalzamento dei livelli di sicurezza.
Il percorso si è concluso al cantiere di monte, vero e proprio cuore pulsante e vitale dell'impianto, dove si staglia la splendida cornice del Monte Rosa. È qui che verrà installato il motore della telecabina. Il direttore Colla ha spiegato la scelta ingegneristica: posizionare la trazione in quota ridurrà drasticamente lo sforzo meccanico nel traino della fune, ottimizzando l’efficienza energetica. La stazione di monte disporrà inoltre del garage coperto per i veicoli, di uffici e di un'area modernamente attrezzata per la formazione tecnica del personale.
dati tecnici della nuova telecabina
I dati ufficiali del costruttore Doppelmayr delineano una vera e propria rivoluzione rispetto alla vecchia e lenta seggiovia:
- Tipologia di impianto: Telecabina ad ammorsamento automatico.
- Capacità veicoli: Cabine moderne da 10 posti a sedere, pensate per la comodità e la sicurezza di famiglie, bambini e cicloturisti con aggancio delle biciclette.
- Velocità d'esercizio: Fino a 6 metri al secondo.
- Tempo di percorrenza: Il tragitto Scopello-Mera si coprirà in soli 8 minuti (rispetto ai precedenti 20-25 minuti).
- Geometria della linea: Lunghezza inclinata di 2.344 metri per superare un dislivello verticale complessivo di 850 metri.
Un futuro solido e un turismo "Four Seasons"
Al sopralluogo hanno assistito con vivo interesse anche i funzionari di Banco BPM, l’istituto di credito che ha garantito la sostenibilità finanziaria e la partenza dei cantieri, accertando di persona la solidità operativa di Monterosa 2000.
L'investimento segna il riscatto definitivo dell'Alpe di Mera. Se fino a pochi anni fa il futuro della località appariva "in bilico" e incerto, oggi l'area rivive una stagione di meritato successo come destinazione ideale per le famiglie. L'obiettivo primario dei promotori rispecchia i modelli delle più blasonate stazioni invernali europee: garantire una redditività continua su 12 mesi all'anno.
La nuova telecabina non servirà solo lo sci invernale, ma spingerà con forza sul comparto dell'outdoor estivo – un settore in fortissima crescita – promuovendo il trekking, le passeggiate in ambienti incontaminati e il cicloturismo. La programmazione è già partita: parallelamente alla costruzione dell'impianto, è già in atto lo studio per l'ampliamento sia dei tracciati sciistici sia dei percorsi dedicati alle due ruote in quota. La Valsesia accelera e guarda al domani con rinnovata fiducia.
























