Varallo-Civiasco - 08 luglio 2026, 10:20

Varallo, inaugurata in Biblioteca la mostra di Spiros: un viaggio tra libri, volti, gatti, fiori e colori

Varallo, inaugurata in Biblioteca la mostra di Spiros: un viaggio tra libri, volti, gatti, fiori e colori

Varallo, inaugurata in Biblioteca la mostra di Spiros: un viaggio tra libri, volti, gatti, fiori e colori

È stata inaugurata sabato 4 luglio 2026, nel Cortile d’Onore di Palazzo Racchetti, sede della Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo, la mostra “Un viaggio fra: libri… volti… gatti… fiori… colori… e…” di Spiros, nome d’arte di Dario Bosio, interior designer di Balocco.

L’esposizione accompagna il pubblico dentro un percorso ricco di immagini, memoria, impegno civile e delicatezza, dove l’arte diventa racconto personale ma anche sguardo sul mondo.

Il ricordo di Ennio Reolon

La mostra si apre con un’opera dedicata a Ennio Reolon, che tre anni fa aveva collaborato alla precedente esposizione di Spiros.

L’artista lo ricorda come un gentiluomo, espressione di mitezza, generosità e grande professionalità, capace di trasformare queste qualità in una vera opera d’arte attraverso il suo universo fotografico.

Ennio è rappresentato insieme alla sua gatta Fortuna, in un’immagine dal tono quasi esotico, circondato da farfalle coloratissime: un omaggio affettuoso e poetico a una persona rimasta nel cuore di chi l’ha conosciuta.

Arte e temi civili nel Cortile d’Onore

Nel Cortile d’Onore della Biblioteca sono esposte anche opere dedicate a temi civili importanti.

Spiros affronta le vicende delle donne iraniane, richiamando le restrizioni che da anni limitano libertà di scelta, comportamento, espressione, studio e lavoro. In questo percorso la donna viene raccontata come radice che dona linfa e forza all’albero della vita.

Un’altra opera guarda alla vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”, con tre bambini che perdono improvvisamente il calore della propria famiglia, i giochi nel bosco e la compagnia di un asinello amico.

Spazio anche alla guerra in Ucraina, evocata attraverso la figura di Pax, il pupo che non amava la guerra, ispirato alla storia dell’italiano Alessandro “Alex” Pineschi, ex alpino originario della Spezia, morto sul fronte del Donbass nel maggio 2026.

Ambiente, gatti e ikebane

La mostra affronta anche il tema dell’inquinamento ambientale. A rappresentarlo è il contrasto tra il Diamante di Gould, uccellino australiano descritto come un miracolo della natura, e una delle tante isole di plastica che galleggiano in mare aperto.

Una sezione è invece dedicata ai gatti, raffigurati in situazioni che sembrano proprie degli esseri umani. Accanto alle opere “gattesche” sono esposti libri particolari, alcuni antichi e altri curiosi, creando un dialogo tra immagine e parola.

Il percorso si conclude con le ikebane, composizioni floreali originali di Spiros, nate come pensieri per la moglie Anna, sua musa ispiratrice.

Portafotografie come opere in miniatura

Chi visiterà la mostra potrà anche portare con sé uno degli originali portafotografie realizzati dall’artista.

Si tratta di piccole opere d’arte, pezzi unici pensati per accogliere frammenti di vita, emozioni e ricordi. Un dettaglio che restituisce bene il senso dell’esposizione: trasformare gli oggetti e le immagini in contenitori di memoria.

Orari di visita della mostra

La mostra sarà visitabile fino al 26 luglio 2026.

Gli orari ordinari sono: da lunedì a venerdì dalle 14.30 alle 18.30, martedì dalle 9 alle 12, sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

In occasione dell’Alpàa, dal 10 al 19 luglio, è prevista anche l’apertura serale, dalle 14.30 alle 23.

L’esposizione di Spiros offre così alla Biblioteca di Varallo un percorso intenso e vario, capace di unire bellezza, memoria, attenzione sociale e piccoli gesti poetici.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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