L’incendio che da giorni interessa la Val Mastallone ha raggiunto anche l’area di Cervatto, in zona Madonna del Balmone, arrivando a lambire i confini del Parco Naturale Alta Valsesia. La situazione, secondo gli aggiornamenti disponibili, resta costantemente monitorata dalle strutture competenti, mentre l’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia richiama cittadini ed escursionisti alla massima prudenza.
Il fronte tra Cervatto e Fobello
Nell’area Cervatto-Fobello il fronte interessa un bosco di abeti e si sviluppa ai margini dell’area protetta. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, la situazione appare sotto controllo, pur richiedendo grande attenzione nelle prossime ore.
Il personale di vigilanza dell’Ente Parco effettuerà verifiche nelle aree di competenza, in raccordo con il sistema di protezione civile e senza interferire con le operazioni di spegnimento e bonifica.
Il ringraziamento dell’Ente Parco
L’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia ha espresso il proprio ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al Corpo AIB Piemonte, ai Direttori delle Operazioni di Spegnimento, ai volontari, agli amministratori locali e a tutti coloro che da giorni stanno lavorando in condizioni difficili.
L’impegno degli operatori è rivolto a contenere i roghi, tutelare le comunità locali e preservare un patrimonio ambientale di grande valore.
Stragiotti: “Un monito sulla fragilità del territorio”
«Quando un incendio arriva alle porte di un’area protetta — dichiara il presidente dell’Ente di Gestione delle Aree Protette della Valsesia, Carlo Stragiotti — non è solo un’emergenza di protezione civile, ma anche un monito fortissimo sul valore e sulla fragilità del nostro territorio».
Stragiotti richiama il valore dei boschi, dei pascoli, dei sentieri, della fauna e degli ecosistemi montani, definendoli una ricchezza collettiva da difendere con responsabilità. «In queste ore — aggiunge — il primo pensiero va a chi sta lavorando sul campo, con professionalità e sacrificio, per mettere in sicurezza le aree interessate e impedire ulteriori danni».
L’appello alla prudenza in montagna
L’Ente Parco invita cittadini, escursionisti e frequentatori della montagna ad adottare comportamenti responsabili. Le temperature elevate, la vegetazione secca e il rischio di ripresa dei focolai rendono infatti particolarmente delicata questa fase.
L’invito è a evitare qualunque accensione di fuochi, barbecue o fiamme libere, a non gettare mozziconi o fiammiferi e a non utilizzare strumenti o apparecchiature che possano generare scintille vicino ad aree boscate, arbustive o pascolive.
È inoltre fondamentale non ostacolare in alcun modo le operazioni di spegnimento, sia a terra sia nelle zone utilizzate dai mezzi aerei per il rifornimento idrico.
Indicazioni per escursionisti e cittadini
Particolare attenzione è richiesta anche a chi frequenta sentieri, creste e aree meno battute. Prima di ogni uscita è necessario informarsi sulla situazione locale, rispettare eventuali divieti o limitazioni alla viabilità e rinunciare all’escursione in presenza di fumo, odore acre, focolai, vento forte o indicazioni di pericolo.
In caso di avvistamento di fumo o fiamme, occorre chiamare tempestivamente il numero unico di emergenza 112, fornendo indicazioni il più possibile precise sulla posizione.
“Nessuna leggerezza, massima collaborazione”
«La montagna va vissuta, ma va vissuta con rispetto — conclude Stragiotti —. In giornate come queste, prudenza significa aiutare chi sta intervenendo, proteggere sé stessi e contribuire concretamente alla tutela del Parco e dell’intera Valsesia».
L’appello dell’Ente Parco è quindi chiaro: nessun gesto imprudente, nessuna leggerezza e massima collaborazione con le autorità e con gli operatori impegnati sul territorio.





