CRONACA - 09 luglio 2026, 09:54

Nuove droghe e dipendenze, ASL Vercelli: “Fenomeno in rapido cambiamento, fondamentale la prevenzione”

Nuove droghe e dipendenze, ASL Vercelli: “Fenomeno in rapido cambiamento, fondamentale la prevenzione”

Nuove droghe e dipendenze, ASL Vercelli: “Fenomeno in rapido cambiamento, fondamentale la prevenzione”

Il mercato delle sostanze psicoattive è sempre più ampio, diversificato e in continua evoluzione. A richiamare l’attenzione sul tema è l’ASL Vercelli, che in occasione della recente Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga ha fatto il punto sui nuovi rischi legati alle dipendenze e sul ruolo del Ser.D nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella presa in carico dei pazienti.

Nuove sostanze psicoattive e rischi emergenti

Uno degli aspetti più critici riguarda le Nuove Sostanze Psicoattive, note anche come NPS. Si tratta di molecole spesso non ancora classificate, capaci di imitare gli effetti delle droghe tradizionali ma con rischi più elevati e difficili da prevedere.

Secondo quanto evidenziato dall’ASL Vercelli, il sistema europeo di monitoraggio tiene ormai sotto osservazione oltre mille sostanze, mentre ogni anno ne vengono individuate decine di nuove. A preoccupare è anche la diffusione di oppioidi sintetici ad altissima potenza, potenzialmente letali anche in quantità minime, insieme all’aumento dell’uso di sostanze stimolanti e cannabinoidi sintetici.

Cambiano i consumi, cresce il policonsumo

Il fenomeno non riguarda soltanto le sostanze in sé, ma anche i modi in cui vengono consumate. L’ASL segnala infatti la diffusione del policonsumo, l’aumento di assunzioni episodiche ma intense e il crescente ricorso ai canali digitali per l’acquisto.

Tra i giovani il quadro appare articolato: accanto a segnali di stabilizzazione dei consumi tradizionali, crescono le vulnerabilità legate a nuove modalità di utilizzo, all’uso improprio di farmaci e alla maggiore accessibilità delle sostanze.

Il ruolo del Ser.D dell’ASL Vercelli

In questo contesto, il Ser.D dell’ASL Vercelli rappresenta un presidio centrale per il territorio. Il servizio lavora con un approccio integrato e multidisciplinare che unisce prevenzione, cura e riabilitazione.

«In questo contesto in rapido cambiamento, il Ser.D dell’ASL Vercelli rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio», sottolinea il direttore Vincenzo Amenta. Il servizio garantisce accoglienza, presa in carico personalizzata, valutazioni diagnostiche multidisciplinari e programmi terapeutici costruiti su misura, con l’obiettivo di favorire il recupero dell’autonomia personale, sociale e lavorativa.

Nel 2025 seguiti 938 pazienti

Nell’ultimo anno sono stati 938 i pazienti seguiti dal Ser.D dell’ASL Vercelli per disturbo da uso di sostanze. Accanto alla presa in carico clinica, resta centrale l’attività di prevenzione e diagnosi precoce, rivolta in particolare ai giovani.

Il lavoro si sviluppa attraverso progetti nelle scuole, sportelli di ascolto e iniziative di informazione sui rischi legati all’uso di sostanze e alle nuove droghe.

Il progetto Spotnight nei luoghi del divertimento

Tra le attività ricordate dall’ASL Vercelli rientra il progetto “Spotnight”, che negli ultimi anni ha portato interventi di sensibilizzazione e divulgazione nei luoghi del divertimento frequentati dai giovani.

Discoteche, eventi di piazza e festival diventano così contesti importanti per parlare direttamente ai ragazzi, informando sui rischi legati alla guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti.

Ricci: “Servono risposte nuove e integrate”

«Oggi più che mai è necessario leggere il fenomeno delle dipendenze con uno sguardo aggiornato e integrato», afferma il direttore generale Marco Ricci. Secondo Ricci, le nuove droghe e i nuovi modelli di consumo richiedono risposte capaci di unire prevenzione, presa in carico precoce e percorsi terapeutici personalizzati.

Il Ser.D, conclude il direttore generale, rappresenta un presidio fondamentale grazie al lavoro multidisciplinare degli operatori e alla capacità di costruire reti con istituzioni, scuola e privato sociale. Rafforzare questi servizi significa investire concretamente nella tutela della salute, soprattutto dei più giovani.

Redazione J.B.

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