La VIR, storica azienda di Valduggia fondata il 15 giugno 1971 dall’ingegner Savino Rizzio con l’aiuto del padre Giovanni, ha celebrato sabato 4 luglio i suoi primi 55 anni nella cornice di Villa Claudia a Belgirate, affacciata sul Lago Maggiore. Una serata che ha riunito oltre duecento ospiti tra collaboratori, dipendenti, clienti e rappresentanti delle realtà estere legate al gruppo.
I 55 anni della VIR a Villa Claudia
La scelta di Villa Claudia ha dato alla ricorrenza un forte valore simbolico. La dimora, voluta da Ferdinando Arborio, Duca di Sartirana e Marchese di Breme, come pegno di nozze per la Principessa Luisa Dal Pozzo della Cisterna nel 1827, ha accolto gli ospiti sulla terrazza affacciata sul lago.
La serata ha permesso di ripercorrere la storia di una realtà industriale nata in Valsesia e cresciuta nel tempo fino ad assumere una dimensione internazionale.
Dalla sede di Valduggia al mercato internazionale
Accanto ai collaboratori e ai dipendenti della sede storica di Valduggia era presente anche una rappresentanza della Red-White Valve, azienda con sede in California, a Lake Forest, acquisita nel 2003 dal gruppo giapponese Mitsui e oggi guidata da oltre vent’anni da Giovannibattista Rizzio, figlio di Savino.
Nel corso degli anni, sotto la guida di Giovannibattista Rizzio, la Red-White Valve ha quadruplicato il fatturato. Tra gli ospiti è stata ricordata anche la presenza di Dan, titolare della ditta canadese con cui la VIR mantiene un rapporto di lavoro e amicizia nato nel 1986 con Roy, padre di Dan.
Il racconto della Valsesia e dell’“oro blu”
Dopo la cena è stato proiettato un filmato realizzato da Action Movie di Marco Orbassano. Le immagini, partendo dalla Capanna Margherita, hanno raccontato le bellezze della Valsesia e il suo “oro blu”: l’acqua che alimenta torrenti e fiumi, fino al Sesia, che dà nome alla valle.
Un tema centrale anche per la storia dell’azienda. «L’uomo per vivere ha bisogno dell’acqua, e quindi ci sarà sempre necessità di disporre di valvole per regolarne i flussi, quindi alla VIR non mancherà mai il lavoro», ha osservato Giovannibattista Rizzio, oggi amministratore delegato della società.
Una realtà familiare con presenza nel mondo
La VIR resta un’azienda a conduzione familiare, ma nel tempo ha costruito una solida presenza internazionale. Nel marzo 2008 è stata creata un’unità produttiva in Cina, che nel settembre dello stesso anno ha prodotto la sua prima valvola. In seguito sono arrivati un ufficio commerciale a Shanghai e la VIR M.E. con magazzino a Dubai.
Nel suo intervento, Giovannibattista Rizzio ha voluto ricordare due figure che lo hanno sostenuto nel percorso di internazionalizzazione dell’azienda: Giovanni Gelondo e l’ingegner Carlo Fornarini.
La storia della famiglia Rizzio
La storia imprenditoriale della famiglia Rizzio affonda le radici ancora più indietro nel tempo. Giovannibattista ha ricordato come i Rizzio siano produttori di valvole fin dal 1926, quando i fratelli Piero e Domenico Rizzio diedero vita alla Rubinetteria Fratelli Rizzio, cui si unirono poi Giovanni, nonno di Giovannibattista, e Giuseppe.
Savino Rizzio, nominato Cavaliere del Lavoro nel 2001 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha creato, consolidato e fatto crescere l’azienda. Il figlio Giovannibattista le ha dato una dimensione internazionale, mentre la figlia Valentina, laureata in filosofia alla Statale di Milano e con un’esperienza a New York presso Alessi, ha costituito e dirige l’ufficio Comunicazione e Marketing.
Numeri e produzione della VIR
Oggi la VIR esporta l’80% dei propri prodotti in circa sessanta Paesi. In Italia conta 130 dipendenti distribuiti in tre stabilimenti: il primo ospita il quartier generale, la lavorazione meccanica e l’assemblaggio; il secondo comprende la fonderia e la produzione delle valvole in plastica per giardinaggio e irrigazione; il terzo accoglie il magazzino dei prodotti finiti.
L’azienda è attiva nella progettazione e produzione di valvole in bronzo, ottone e propilene, per diverse esigenze di utilizzo.
Una serata tra memoria, famiglia e futuro
La festa si è conclusa con il taglio della torta da parte della famiglia Rizzio, accompagnato dalle note de “L’ultima luna” di Lucio Dalla. Giovannibattista Rizzio ha poi rivolto un ringraziamento ai collaboratori e ai clienti, ricordando che «le più belle pagine di questa azienda devono ancora essere scritte e voi ne sarete gli autori».
Una chiusura che ha restituito il senso della serata: celebrare un percorso industriale lungo 55 anni, nato a Valduggia e cresciuto nel mondo, senza perdere il legame con la famiglia, il territorio e le persone che ogni giorno contribuiscono alla vita dell’azienda.














