ATTUALITÀ - 13 luglio 2026, 09:45

Vercelli e Valsesia in lutto per la scomparsa di Sergio Negri

Vercelli e Valsesia in lutto per la scomparsa di Sergio Negri

Vercelli e Valsesia in lutto per la scomparsa di Sergio Negri

La Camera del Lavoro di Vercelli e della Valsesia è in lutto per l’improvvisa scomparsa di Sergio Negri, giornalista e scrittore. A ricordarlo è la CGIL, che lo definisce un custode della memoria del mondo del lavoro e del sindacato.

Il ricordo della Camera del Lavoro

Nella nota diffusa domenica 12 luglio, la Camera del Lavoro di Vercelli e Valsesia esprime il proprio cordoglio per la morte di Negri, ricordandone l’impegno culturale e civile.

Il suo lavoro è stato legato in modo particolare alla memoria delle lotte sociali e sindacali del territorio vercellese, con attenzione alla storia dei lavoratori e delle lavoratrici.

Il libro “Se 8 ore” e lo sciopero delle mondine

Sergio Negri è autore del libro “Se 8 ore”, dedicato allo sciopero delle mondine a Vercelli nel 1906. Una vicenda storica centrale per il mondo del lavoro, che portò alla conquista delle otto ore lavorative e rappresentò un passaggio importante per le donne e per i lavoratori in generale.

Nel raccontare quell’esperienza, Negri metteva in relazione la memoria storica con le questioni ancora aperte del presente: la parità dei diritti di genere, le condizioni del lavoro agricolo e le forme di sfruttamento che continuano a segnare anche l’attualità.

Una memoria ancora attuale

Nella nota della CGIL viene ricordato anche un pensiero dello stesso Negri, che richiamava la necessità di ridare dignità alle persone sfruttate, “proprio come allora”, quando il lavoratore era spesso trattato come una merce di scambio.

Parole che restituiscono il senso del suo impegno: non soltanto conservare la memoria, ma usarla come strumento per leggere il presente e continuare a interrogarsi sui diritti, sul lavoro e sulla giustizia sociale.

“Custode della memoria del mondo del lavoro”

Con la scomparsa di Sergio Negri, scrive la Camera del Lavoro, la CGIL perde “un custode della memoria del mondo del lavoro e del Sindacato”. La nota si chiude con un saluto sobrio e affettuoso: “Fai buon viaggio, Compagno. Che la Terra ti sia lieve”.

Un ricordo che parla alla comunità sindacale, ma anche a un territorio che attraverso la storia delle mondine e delle lotte per le otto ore conserva una parte importante della propria identità civile.

Redazione J.B.

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