Varallo-Civiasco - 14 luglio 2026, 09:43

Varallo, successo per “Passi di vita 2”: la sfilata benefica della LILT nel Cortile delle Carrozze

Varallo, successo per “Passi di vita 2”: la sfilata benefica della LILT nel Cortile delle Carrozze

Varallo, successo per “Passi di vita 2”: la sfilata benefica della LILT nel Cortile delle Carrozze

Domenica 12 luglio il Cortile delle Carrozze di Palazzo Racchetti, sede della Biblioteca Civica “Farinone-Centa” di Varallo, ha ospitato “Passi di vita 2”, la sfilata di moda benefica organizzata dalla LILT. L’iniziativa è nata per sostenere il progetto “Sui passi di Venere”, dedicato alle ecografie mammarie gratuite per donne tra i 30 e i 45 anni, e la “Banca della Parrucca”, a supporto delle pazienti sottoposte a chemioterapia.

La sfilata benefica nel Cortile delle Carrozze

L’evento è stato organizzato da Rosanna Salvoldi Prosino, vicepresidente LILT e fiduciaria di Borgosesia, in collaborazione con il Comune di Varallo e con la Biblioteca Civica. A presentare la serata è stata Piera Mazzone, direttrice della Biblioteca, con l’accompagnamento musicale della pianista Fiorenza Alborghetti.

Nel cortile, gremito di pubblico, hanno sfilato una ventina di modelle valsesiane per nascita o per scelta. Tra loro anche donne operate di tumore al seno, volontarie LILT e socie dei club di servizio del territorio.

Gli abiti di Michele Giambrocono per la LILT

Le modelle hanno indossato gli abiti creati dallo stilista milanese Michele Giambrocono, realizzati con tessuti donati alla LILT da un’azienda di Masserano. L’intera collezione aveva già sfilato per la prima volta al Teatro Civico di Vercelli, ottenendo grande apprezzamento.

Giambrocono non ha potuto essere presente a Varallo, ma ha inviato un messaggio letto da Rosanna Salvoldi. Lo stilista ha ricordato il lavoro di creazione di 53 abiti su misura, donati interamente alla LILT, spiegando di aver voluto “cucire la rinascita” addosso alle donne coinvolte, trasformando ferite e percorsi personali in dettagli di stile, eleganza e dignità.

Prevenzione, diagnosi precoce e Banca della Parrucca

La sfilata ha avuto anche un forte significato di sensibilizzazione. Il progetto “Sui passi di Venere” punta infatti a finanziare ecografie mammarie gratuite per una fascia d’età, quella tra i 30 e i 45 anni, non compresa nello screening “Prevenzione Serena”.

Durante l’evento è intervenuta anche Maria Laura Colmegna, direttrice dell’ENAIP di Borgosesia, che collabora con la Banca della Parrucca. Colmegna ha spiegato che gli studenti lavano e riadattano le parrucche affinché possano essere riutilizzate da altre donne che ne hanno bisogno.

Riusi-Amo, moda solidale durante l’Alpàa

Anche quest’anno la LILT, attraverso i fiduciariati di Borgosesia, Quarona, Serravalle e Varallo, ha attivato durante l’Alpàa il progetto “Riusi-Amo”, affittando uno spazio in via Umberto per rimettere in circolo abiti, scarpe e accessori d’abbigliamento.

Le offerte raccolte contribuiranno a finanziare “Sui passi di Venere”. Rosanna Prosino ha sottolineato il valore della circolarità e dello sviluppo sostenibile, ricordando che gli abiti indossati dalle modelle sono disponibili nello Spazio LILT e possono essere acquistati con un’offerta.

Volontarie, sponsor e collaborazioni

Al termine della sfilata, la vicepresidente LILT ha ringraziato le fiduciarie e le volontarie che hanno collaborato all’iniziativa, insieme a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita della serata.

Tra i ringraziamenti sono stati citati la pianista Fiorenza Alborghetti, Giulia Scalvini sponsor con Puntokasa, Cristina Cena, le volontarie che hanno adattato gli abiti alle modelle, la parrucchiera Stefy Chiodin, la truccatrice Monica del Salone di Quarona, Alessio Saladino e Tonino Ragazzi, che hanno accompagnato le modelle durante la sfilata.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alla Scuola Professionale “Arti e Mestieri” di Santhià, che ha rifinito le creazioni dello stilista, e alla signora Anny della sartoria di Prato Sesia, che ha donato creazioni e borse originali per Riusi-Amo e ha prestato l’abito da sposa che ha chiuso la sfilata.

Un messaggio di vita e solidarietà

La sfilata si è conclusa con un momento corale: tutte le modelle hanno formato un girotondo attorno all’opera “Pi Greco” di Enrica Pedretti, chiudendo con un liberatorio “Viva la Vita”. A seguire, ai presenti è stato offerto un rinfresco servito dagli Alpini di Quarona nel Cortile d’Onore di Palazzo Racchetti.

“Passi di vita 2” ha così unito moda, prevenzione, solidarietà e rinascita, trasformando una sfilata in un messaggio concreto di vicinanza alle donne e di sostegno alla missione della LILT.

c.s. Piera Mazzone - J.B.

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