Da oggi, 16 luglio 2026, i monopattini elettrici che circolano sul territorio nazionale devono essere coperti da un’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile.
La decorrenza dell’obbligo è stata stabilita da una circolare congiunta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dalla stessa data le compagnie assicurative sono tenute a rendere disponibili le relative coperture.
Il Codacons considera positiva l’introduzione di uno strumento che può offrire maggiori garanzie alle persone coinvolte negli incidenti, ma chiede che il nuovo obbligo non si trasformi in un’occasione per applicare costi eccessivi o proporre contratti poco comprensibili.
"La sicurezza viene prima di tutto e chi subisce un danno deve poter contare su una tutela effettiva — afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons —. Allo stesso tempo, i cittadini devono essere messi nelle condizioni di conoscere le nuove regole, confrontare le offerte e capire con chiarezza quale copertura stanno acquistando".
Secondo il Codacons, le compagnie devono indicare in modo semplice e immediatamente comprensibile il costo della polizza, i massimali, le eventuali franchigie, le esclusioni e le garanzie accessorie. Il consumatore deve poter distinguere ciò che è obbligatorio da ciò che viene proposto come copertura aggiuntiva.
L’associazione chiede inoltre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e all’Ivass di seguire l’andamento dei prezzi e delle condizioni contrattuali, intervenendo qualora emergano anomalie, rincari ingiustificati o pratiche commerciali scorrette.
Serve anche una campagna informativa capillare. Molti cittadini utilizzano il monopattino per brevi spostamenti quotidiani e potrebbero non essere ancora pienamente consapevoli dell’entrata in vigore dell’obbligo assicurativo e delle conseguenze legate alla circolazione senza copertura.
Il Codacons invita pertanto i proprietari a non sottoscrivere frettolosamente la prima proposta ricevuta, ma a confrontare più offerte e a leggere con attenzione le condizioni contrattuali, verificando soprattutto la presenza di franchigie, esclusioni o limitazioni della copertura.
"L’obbligo assicurativo — prosegue Tanasi — può rappresentare un passo avanti per una mobilità urbana più sicura, ma deve essere accompagnato da trasparenza, concorrenza e corretta informazione. La tutela delle vittime non può diventare il pretesto per caricare sui cittadini costi sproporzionati o garanzie aggiuntive non richieste. Il Codacons vigilerà sui prezzi e sulle condizioni applicate, segnalando alle autorità competenti eventuali anomalie o comportamenti scorretti". — conclude Tanasi.





