Turismo - 20 luglio 2026, 11:06

Cammini in Valsesia, itinerari lenti tra Sacri Monti, borghi e Monte Rosa

Cammini in Valsesia, itinerari lenti tra Sacri Monti, borghi e Monte Rosa

Cammini in Valsesia, itinerari lenti tra Sacri Monti, borghi e Monte Rosa

La Valsesia non è solo una valle da attraversare in auto o da vivere nelle località più note. È anche un territorio da scoprire a piedi, passo dopo passo, lungo cammini e itinerari strutturati che uniscono natura, storia, spiritualità e paesaggi alpini. Per chi cerca esperienze simili ai grandi cammini del Biellese, anche la Valsesia offre percorsi adatti a turisti, pellegrini ed escursionisti, con proposte che vanno dal cammino storico-devozionale alle traversate di più giorni in alta quota.

Il Cammino di San Carlo, tra Sacri Monti e borghi d’arte

Il percorso più vicino all’idea di “cammino” vero e proprio è il Cammino di San Carlo, itinerario storico-devozionale dell’Alto Piemonte che parte da Arona, passa da Orta e Varallo, raggiunge Oropa e arriva a Viverone, dove si collega alla Via Francigena. Il tracciato attraversa territori legati ai viaggi di San Carlo Borromeo tra il 1578 e il 1584, quando il santo percorse queste zone durante gli spostamenti tra Torino e Milano, passando anche da Varallo per seguire i lavori del Sacro Monte.

Per la Valsesia, una delle tappe centrali è quella da Orta San Giulio a Varallo, seguita dal tratto Varallo-Guardabosone. È un cammino che permette di unire la dimensione religiosa alla scoperta del territorio, toccando luoghi di grande valore culturale come il Sacro Monte di Varallo, riconosciuto dall’Unesco insieme ad altri Sacri Monti piemontesi.

Per chi è adatto

Il Cammino di San Carlo è indicato per chi cerca un’esperienza lenta, culturale e spirituale, più vicina al pellegrinaggio che al trekking sportivo. Il suo valore sta nella continuità tra borghi, santuari, paesaggi collinari e montani.

È una proposta interessante per chi vuole scoprire la Valsesia senza limitarsi alla montagna più alta, ma entrando nel tessuto storico e religioso del territorio. Varallo, in questo senso, diventa una tappa fondamentale: città d’arte, porta della valle e punto di incontro tra devozione, architettura e paesaggio.

Il Cammino Varallo-Alagna, dalla città d’arte al Monte Rosa

Un itinerario più recente e fortemente legato all’identità valsesiana è il Cammino Varallo-Alagna, promosso in collaborazione con il CAI Varallo. Si tratta di un percorso a tappe che attraversa la valle collegando idealmente Varallo ad Alagna, due località citate in un documento del 10 giugno 1025 legato all’esistenza di Varallo mille anni fa: il Castello dei Barbavara, nella frazione Roccapietra di Varallo, e l’Alpe Otro di Alagna.

Il cammino non ha tappe rigidamente predefinite, ma prevede punti di sosta dove è possibile apporre un timbro sulla credenziale ricevuta alla partenza. Al termine del percorso, chi presenta la credenziale completa può ricevere un attestato di riconoscimento.

Una valle da attraversare passo dopo passo

Il Cammino Varallo-Alagna ha un valore particolare perché accompagna il camminatore dalla bassa alla alta Valsesia, fino ai piedi del Monte Rosa. Il tratto tra Varallo e Balmuccia si sviluppa lungo la strada provinciale, mentre da Balmuccia ad Alagna il percorso prosegue su sentieri sterrati e piste ciclabili.

È un itinerario adatto a chi vuole vivere la Valsesia come un viaggio progressivo: prima i centri abitati, poi i paesi di valle, quindi gli scenari alpini dell’alta valle. Non è solo una camminata, ma un modo per leggere il territorio nella sua interezza, seguendo il corso del Sesia e avvicinandosi gradualmente alla montagna.

Grande Traversata della Valsesia, per escursionisti esperti

Per chi cerca un’esperienza più impegnativa c’è la Grande Traversata della Valsesia, conosciuta come GTV. È un itinerario di 11 tappe che attraversa interamente l’Alta Valsesia, con partenza dalla Bocchetta della Boscarola e arrivo al Rifugio Città di Borgomanero all’Alpe Pianello. Il percorso è lungo 113,20 chilometri, ha una durata indicata di 11 giorni e viene classificato come itinerario per escursionisti esperti con attrezzatura.

La GTV è un cammino di montagna nel senso più pieno del termine. Attraversa ambienti d’alta quota, alpeggi, rifugi e valloni laterali, collegando luoghi come Alpe Mera, Rassa, Val Vogna, Ospizio Sottile, Alagna, Rifugio Pastore, Carcoforo, Fobello e Rimella.

Per chi ama la montagna vera

A differenza del Cammino di San Carlo o del Varallo-Alagna, la Grande Traversata della Valsesia richiede maggiore preparazione fisica, conoscenza dell’ambiente alpino e attenzione alle condizioni meteo.

È una proposta ideale per escursionisti esperti che vogliono vivere la Valsesia più selvaggia e meno immediata, spostandosi di tappa in tappa tra rifugi, passi e alpeggi. La presenza del collegamento con la Grande Traversata del Biellese, con il Sentiero Dolciniano e con la GTA verso il VCO rende questo itinerario parte di una rete escursionistica più ampia dell’arco alpino piemontese.

Anche sentieri tematici e percorsi naturalistici

Accanto ai cammini più strutturati, la Valsesia offre molti percorsi escursionistici tematici. Il portale turistico Visit Valsesia Vercelli raccoglie trekking, percorsi devozionali, itinerari storici e sentieri di montagna, con proposte che vanno dalla Val Vogna al Colle del Turlo, dall’Alpe Vigne al Rifugio Barba Ferrero, fino ai percorsi legati alle frazioni alte di Mollia e agli itinerari intorno ad Alagna.

Anche l’Ente di gestione delle Aree protette della Valsesia segnala itinerari outdoor, percorsi didattici e naturalistici, tra cui la Grande Traversata della Valsesia, il Sentiero Glaciologico, il Sentiero delle Grotte del Monte Fenera e altri tracciati legati alla scoperta dell’ambiente.

Un invito ai turisti: scegliere il passo giusto

Chi arriva in Valsesia per camminare può scegliere esperienze molto diverse. Il Cammino di San Carlo è adatto a chi cerca spiritualità, borghi e cultura. Il Cammino Varallo-Alagna è ideale per chi vuole attraversare la valle e arrivare gradualmente ai piedi del Monte Rosa. La Grande Traversata della Valsesia è invece una proposta per escursionisti allenati, capaci di muoversi in ambiente alpino per più giorni.

Il consiglio è informarsi prima della partenza, scaricare le tracce quando disponibili, verificare aperture di rifugi e strutture ricettive, controllare il meteo e scegliere il percorso in base alla propria preparazione. La Valsesia offre molto, ma resta un territorio di montagna: va vissuta con rispetto, prudenza e attenzione.

Camminare per conoscere davvero la Valsesia

I cammini valsesiani non sono solo itinerari sportivi. Sono modi diversi di incontrare il territorio: il Sacro Monte di Varallo, i paesi lungo il Sesia, gli alpeggi, le frazioni walser, i rifugi, le valli laterali e i paesaggi del Monte Rosa.

Per il turista che cerca un’esperienza autentica, la Valsesia può diventare una destinazione ideale. Non solo una meta da visitare, ma una valle da attraversare lentamente, lasciando che siano i sentieri, i borghi e la montagna a raccontarne la storia.

Redazione J.B.

SU