(Adnkronos) - C'è chi le associa alle finestre aperte nelle sere più calde, chi alle cene in giardino, chi alle vacanze e chi alle notti passate a cercare di dormire: quando gli italiani parlano di zanzare, raramente parlano soltanto di zanzare. È quanto emerge da una ricerca commissionata da SC Johnson - leader mondiale nel settore degli insetticidi e insetto-repellenti - che ha monitorato per 12 mesi e analizzato oltre 100.000 conversazioni online dedicate alle zanzare e alle malattie trasmesse da vettori. Il risultato - si legge in una nota - è una fotografia che racconta molto del nostro rapporto con l'estate, il benessere e la vita all'aria aperta. Se fino a qualche anno fa il tema era legato soprattutto al fastidio delle punture, oggi le zanzare compaiono sempre più spesso in discussioni che riguardano sonno, tempo libero, caldo, protezione della famiglia e ricerca di comfort nella stagione estiva.
Il dato più curioso evidenziato dagli promotori dell'indagine è che le conversazioni positive non parlano quasi mai delle zanzare. Dall'analisi emerge che i contenuti con il tono più positivo (11%) hanno poco a che fare con l'insetto in sé. Al centro dei dialoghi ci sono piuttosto i momenti che gli italiani desiderano vivere senza interferenze: una cena in terrazza, una vacanza al mare, una serata con gli amici, il relax in giardino o il gioco dei bambini all'aperto. Le zanzare diventano così parte di una narrazione più ampia che riguarda il piacere di stare fuori casa e di godersi la bella stagione. Fra i temi più ricorrenti ci sono le difficoltà legate al riposo durante i mesi più caldi, il disagio provocato dalle punture e la ricerca di soluzioni per vivere meglio gli spazi esterni (13%). Una tendenza che riflette una crescente attenzione verso il benessere quotidiano. "Le zanzare sono considerate un fastidio e il loro impatto sulla vita quotidiana è più significativo di quanto si pensi. Dalle conversazioni emerge chiaramente come incidano su aspetti che le persone considerano fondamentali per il proprio benessere: sonno, relax, tempo trascorso all'aria aperta e serenità dei momenti condivisi con la famiglia", commenta Spinello Antinori, professore ordinario di Malattie infettive presso il Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche dell'università degli Studi di Milano, direttore Uoc Clinica di Malattie infettive Asst Fatebenefratelli Sacco e direttore della Scuola di specializzazione in Malattie infettive e tropicali di UniMi.
Un altro elemento che emerge con forza dalla ricerca, prosegue la nota, riguarda il legame tra zanzare e temperature elevate (10%). Nelle conversazioni online, la loro presenza viene spesso citata come uno dei segnali più evidenti delle estati sempre più lunghe e calde. Non attraverso dati o statistiche, ma esperienze concrete: una finestra lasciata aperta durante la notte, una passeggiata serale, una cena all'aperto interrotta dalle punture. Le zanzare diventano così uno degli elementi attraverso i quali gli italiani raccontano i cambiamenti delle proprie abitudini estive.
Questa crescente attenzione alle zanzare si inserisce in un contesto epidemiologico in evoluzione, osservano gli addetti ai lavori. Secondo i dati della sorveglianza nazionale coordinata dall'Istituto superiore di sanità, il 2025 è stato uno degli anni più significativi per la diffusione dell'infezione da virus West Nile in Italia, con 773 casi umani confermati (di cui poco meno del 50% della forma neuroinvasiva) e 73 decessi. La circolazione del virus ha interessato 16 regioni e 64 province, con particolare coinvolgimento del Lazio e della provincia di Latina (epicentro del principale focolaio italiano del 2025), della Campania, del Veneto, della Lombardia e dell'Emilia Romagna. Gli esperti indicano tra i fattori che favoriscono la diffusione delle zanzare vettori l'aumento della temperature medie, stagioni calde più lunghe e condizioni ambientali sempre più favorevoli alla loro proliferazione. "Le malattie trasmesse dalle zanzare rappresentano oggi una sfida di salute pubblica che richiede una crescente attenzione da parte dei cittadini - prosegue Antinori - L'aumento della diffusione di virus come il West Nile o dei virus Dengue e Chikungunya responsabili negli scorsi anni di epidemie autoctone in Italia, associate queste ultime alla presenza ormai consolidata di specie di zanzare come Aedes albopictus (la 'zanzara tigre') sul territorio italiano, rendono particolarmente importante adottare misure di protezione individuale e mantenere alta la consapevolezza sui comportamenti più efficaci per ridurre il rischio di esposizione".
L'analisi mostra anche una grande attenzione verso consigli pratici e strategie di protezione (16%). Tra i contenuti più condivisi - riporta la nota - figurano rimedi naturali, suggerimenti fai-da-te, soluzioni per la casa e consigli per limitare il disagio causato dalle punture. Accanto a questi temi cresce però anche l'interesse per informazioni affidabili sulle malattie trasmesse da vettori, con il virus West Nile che emerge come l'argomento sanitario più presente nelle conversazioni italiane dedicate alle zanzare (35%). "Quando si parla di zanzare è importante distinguere tra percezioni, esperienze personali e informazioni scientifiche. Oggi - precisa Antinori - la prevenzione non può essere considerata un tema secondario. Chi viaggia verso aree nelle quali sono presenti malattie trasmesse da zanzare dovrebbe informarsi preventivamente sulle misure di protezione più efficaci e adottarle con costanza. Allo stesso tempo, in presenza di febbre, eruzioni cutanee, dolori articolari o altri sintomi compatibili con infezioni trasmesse da vettori, non solo dopo viaggi in aree tropicali o un'esposizione significativa alle punture, è importante rivolgersi tempestivamente al proprio medico. Una diagnosi precoce e una corretta informazione rappresentano strumenti fondamentali per tutelare la salute individuale e collettiva".
Per proteggersi dalle zanzare, l'infettivologo ricorda alcuni consigli da seguire nella vita quotidiana. "Innanzitutto - raccomanda Antinori - è opportuno eliminare ogni fonte di acqua stagnante nei pressi di abitazioni o giardini di appartenenza, usare metodi di protezione efficaci e rivolgersi a medici esperti per informazioni corrette sui rischi e le precauzioni. Per evitare o ridurre il rischio di puntura da parte delle zanzare, poi, è utile impiegare repellenti a base, per esempio, di icaridina o Deet (dietiltoluamide), da spalmare o spruzzare sulla cute. È importante conoscere la percentuale del principio attivo presente nel prodotto e la sua durata d'azione in modo da ripetere l'applicazione anche più volte al giorno. Aiuta anche indossare abiti di colore chiaro e che coprano tutte le parti del corpo".





