Proseguono i lavori per la nuova cabinovia di Mera, con il cantiere concentrato anche sulla stazione di arrivo dell’impianto. La struttura sorgerà a quota 1.560 metri e rappresenta uno degli elementi centrali del nuovo collegamento. Un nuovo sopralluogo oggi, alla presenza del Presidente della Regione, Cirio, in cui sono stati illustrati gli avanzamenti.
I dati del nuovo impianto
La nuova cabinovia sarà dotata di cabine ad ammorsamento automatico, con una capienza di 10 persone ciascuna.
L’impianto avrà una lunghezza complessiva di circa 2.400 metri. La partenza è prevista a quota 700 metri, mentre l’arrivo sarà a 1.560 metri, con una stazione intermedia a 1.060 metri.
La stazione di monte
Nell’area della stazione di arrivo sono previsti diversi spazi tecnici. La struttura comprenderà anche un corpo aggiunto destinato a magazzino.
La stazione di monte ospiterà inoltre il power center e la parte motrice dell’impianto, con i motori e i locali dedicati alle componenti energetiche e ai macchinari di trasformazione.
Sicurezza e funzionalità
Il progetto prevede una struttura moderna, pensata per garantire funzionalità, sicurezza e migliore accessibilità.
L’obiettivo è realizzare un impianto più comodo e adeguato alle esigenze del territorio, capace di sostenere l’attività turistica e di migliorare i collegamenti verso Mera.
Un collegamento strategico per il turismo
Il nuovo impianto potrà avere ricadute importanti anche sul turismo, favorendo l’accesso alla località e creando nuove opportunità per il territorio.
Nell'incontro viene richiamato anche il collegamento con l’area retrostante la stazione e con la zona verso Pian Monte, oltre alla strada della Boscarola, un tracciato che contribuisce a inserire l’impianto in una rete più ampia di percorsi e collegamenti montani.
Un’opera attesa per la montagna valsesiana
La nuova cabinovia rappresenta un intervento significativo per Mera e per l’intero comprensorio.
Con l’avanzamento del cantiere alla stazione di arrivo, l’opera entra in una fase sempre più concreta, confermando l’attenzione verso infrastrutture capaci di rafforzare l’offerta turistica della montagna valsesiana.







