«Non chiediamo alla natura di fare tutto da sola: l’aiutiamo con la tecnologia». È questo il messaggio che Marcello Guelpa, fondatore di Green Ark, affida alla Giornata Mondiale della Conservazione della Natura, che si celebra il 28 luglio, richiamando l’attenzione sull’urgenza di trasformare la tutela dell’ambiente da semplice principio a responsabilità concreta.
La ricorrenza internazionale ricorda come un ambiente sano rappresenti il presupposto indispensabile per la salute e il benessere delle persone. Un principio che, secondo Green Ark, oggi deve tradursi in azioni misurabili e nell’impiego delle migliori tecnologie disponibili.
I principi alla base del rispetto e della conservazione della natura
Per Guelpa, il rispetto e la conservazione della natura si traducono in tre direttrici: promuovere la rigenerazione dell’aria attraverso soluzioni biotecnologiche; sviluppare un’innovazione etica che metta in relazione ingegneria, biologia, informatica e ricerca scientifica; costruire un modello d’impresa capace di generare valore economico insieme a un impatto sociale e ambientale positivo.
Su queste basi si muove la sua ricerca, che ha portato alla realizzazione di progetti come Liquid Tree, Liquid Park e Liquid Forest, sviluppati per contribuire alla cattura della CO₂, all’incremento dell’ossigeno e al miglioramento della qualità dell’aria.
Le ragioni più influenti del cambiamento climatico
«Il cambiamento climatico oggi è alimentato principalmente dall’accumulo di gas serra di origine antropica, con l’anidride carbonica responsabile della quota maggiore del riscaldamento globale. Questo nuoce alla salute pubblica, causa l’aumento degli eventi estremi e incrementa la mortalità legata alle ondate di calore nelle fasce più fragili della popolazione.
Le microalghe, miliardi di anni fa, hanno reso possibile la vita producendo l’ossigeno che respiriamo. Oggi possono tornare a essere una parte fondamentale della soluzione ecologica. L’umanità ha accelerato l’inquinamento; con la biotecnologia possiamo accelerare la rigenerazione», ha spiegato Marcello Guelpa.
Accanto alle sfide climatiche, Marcello Guelpa richiama l’attenzione anche sul peso ambientale dei conflitti armati, che, oltre alle conseguenze umanitarie, determinano enormi emissioni di CO₂ dovute agli incendi, alla logistica militare, alle deviazioni del traffico aereo e alle future attività di ricostruzione.
«La tutela dell’ambiente e la costruzione della pace sono due percorsi che non possono essere separati», osserva Guelpa.
Il Biellese come testimonial del cambiamento di rotta
La tutela dell’ambiente e la riconnessione con la natura hanno origine nelle piccole azioni e nelle scelte quotidiane. L’interesse e la sensibilizzazione su queste tematiche vanno costruiti giorno dopo giorno, a partire dall’osservazione dell’ambiente che ci circonda: il Biellese.
La provincia presenta numerose aree verdi, come la Baraggia, la Bessa, le Alpi e i laghi. Osservando più da vicino i cuori pulsanti del territorio, si può comprendere quanto sia importante attuare un significativo cambiamento di rotta: anche sotto i nostri occhi, infatti, la natura subisce le conseguenze dell’inquinamento.
Un esempio concreto delle potenzialità della biotecnologia, che può contribuire a invertire questa tendenza, è il fotobioreattore microalgale Liquid Tree, installato presso il Fondo Edo Tempia con il contributo del Gruppo Banca Sella.
Nel corso di un anno di monitoraggio, il dispositivo ha evidenziato risultati significativi: riduzione della concentrazione di CO₂ da oltre 1.300 ppm a circa 360 ppm, abbattimento quasi totale delle microplastiche aerodisperse e incremento dell’ossigeno di circa il 30%. Dati in linea con il report rielaborato dall’Università Cerrahpaşa di Istanbul su installazioni analoghe.
«Per troppo tempo abbiamo pensato di avere sempre il semaforo verde davanti a noi, continuando ad accelerare. Oggi è il momento di rallentare, prima che la luce diventi rossa e sia troppo tardi. Dobbiamo restituire alla natura lo spazio e l’equilibrio che le abbiamo sottratto. La traccia più importante che possiamo lasciare alle prossime generazioni non è fatta di parole, ma di un’aria migliore da respirare», conclude Marcello Guelpa.
In occasione della Giornata Mondiale della Conservazione della Natura, Marcello Guelpa rinnova quindi l’invito a istituzioni, imprese e cittadini affinché la sostenibilità non rimanga una dichiarazione di intenti, ma diventi un impegno quotidiano fondato sulla responsabilità, sulla ricerca scientifica e sulla collaborazione tra uomo e natura.
Informazioni
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