Il Fotogruppo Noveis di Guardabosone festeggia i suoi 45 anni di attività con una mostra dedicata ai soci. L’esposizione, intitolata “Fotogruppo Noveis 1981-2026. 45 anni fotografando”, sarà inaugurata venerdì 7 agosto alle 18 nelle ex scuole elementari di Guardabosone, dove il gruppo ha sede al piano superiore in due locali messi a disposizione dal Comune.
Una mostra per celebrare i soci
La presidente Luciana Bastone, iscritta al Fotogruppo dal 1986, ha voluto celebrare l’anniversario con un’iniziativa diversa rispetto al passato.
Negli anni precedenti i lavori venivano presentati come opera collettiva del Fotogruppo. Questa volta, invece, ogni socio ha scelto un tema personale e lo ha sviluppato attraverso una breve sequenza di immagini.
L’obiettivo è rendere omaggio ai soci fondatori, alcuni dei quali ancora presenti, e allo stesso tempo valorizzare il percorso individuale di ciascun fotografo.
Dal 7 al 30 agosto
La mostra sarà visitabile dal 7 al 30 agosto.
Gli orari di apertura saranno il sabato e la domenica dalle 15.30 alle 18.30, oltre che in concomitanza con altri eventi in programma a Guardabosone.
Per l’immagine della locandina è stata scelta una fotografia d’archivio scattata durante il periodo del Covid, mentre alcuni soci documentavano fabbriche tessili in Valsessera e in Valsesia nell’ambito del progetto “Fotofabbrica Biellese” del DocBi.
Una storia nata da un corso di fotografia
Il Fotogruppo Noveis nacque dopo un corso di fotografia tenuto dal fotografo milanese Angelo Raimondi, promosso nel 1980 da don Giacomo Rigazio, ricordato come grande animatore e organizzatore di attività.
La fondazione ufficiale avvenne il 7 novembre 1981. Da allora il gruppo ha attraversato decenni di iniziative, tra audiovisivi, mostre e collaborazioni con realtà come DocBi, CAI e Libera Università Popolare.
Il Premio Noveis e i grandi fotografi
Tra le esperienze più significative del Fotogruppo c’è anche il Premio Noveis, assegnato nel tempo a fotografi di fama nazionale.
Tra i nomi ricordati figurano Gianfranco Bini, Pepi Merisio, Gianni Berengo Gardin, Vincenzo Mirarchi e, nel 2017, Virgilio Carnisio, autore di un lavoro dedicato ai cambiamenti sociali in Valsesia.
Dall’analogico al digitale
In 45 anni dalla sede di Guardabosone sono passati 147 soci. Oggi il gruppo conta 15 iscritti.
Luciana Bastone sottolinea come sia cambiato profondamente l’approccio alla fotografia, soprattutto con il passaggio dall’analogico al digitale e con l’avvento dei telefoni cellulari. Oggi si stampa molto meno e spesso le immagini vengono condivise soprattutto sui social.
Nonostante questo, il Fotogruppo continua a ritrovarsi almeno una volta alla settimana, per parlare di fotografia, tecniche e soprattutto per condividere una passione comune: quella dello “scrivere con la luce”.
Un invito a riscoprire la fotografia
La mostra è autofinanziata con le quote di iscrizione dei soci ed è stata preparata negli ultimi mesi.
L’auspicio del Fotogruppo è che l’esposizione incontri il favore del pubblico, mostrando modi diversi di fotografare e magari avvicinando nuove persone alla realtà del gruppo.
A Guardabosone, i 45 anni del Fotogruppo Noveis diventano così non solo un anniversario, ma anche un’occasione per raccontare la fotografia come memoria, ricerca, passione e legame con il territorio.








