Era molto conosciuta a Prato Sesia, Graziella Canclini, scomparsa venerdì scorso all’Ospedale di Borgosesia. La ditta “Roccatura e ritorcitura Canclini” attiva nel comparto tessile valsesiano, era specializzata nella lavorazione del top di gamma dei filati di alta qualità ed è stata per oltre mezzo secolo un punto di riferimento per le griffes dell’alta moda negli anni in cui il made in Italy stava ridefinendo i canoni dello stile globale affermandosi nel mondo come indiscusso sinonimo di eleganza, creatività e artigianalità. I figli, Simonetta e Alessandro Rossi, ne tracciano un breve ritratto, ricordando la dedizione e la grande passione per il lavoro “All’inizio della sua attività, agli albori degli anni Settanta, condurre un’impresa al femminile era considerata una vera e propria sfida pioneristica. Eppure, grazie alla sua determinazione ha saputo raggiungere traguardi considerevoli. Il suo sapiente know-how le ha permesso di diventare una presenza significativa nel territorio, inserendosi a pieno titolo nel cuore del distretto tessile d’eccellenza. Lavorava instancabilmente pur di assicurare la riuscita dei campionari per le sfilate e le fiere, a partire da Pitti filati e, proprio per la sua grande esperienza e l’impegno profuso, era tenuta in grande considerazione, ottenendo a fine carriera, prestigiosi riconoscimenti e proposte di consulenza da parte di alcuni importanti player del settore ma, dopo tanti anni di sacrifici, ha voluto anteporre al lavoro la sua famiglia, a cui era profondamente legata. Era una donna solare, dotata di una straordinaria sensibilità e la sua scomparsa lascia in tutti noi un vuoto immenso, ma ci piace ricordarla così – dopo gli ultimi anni di malattia e di sofferenza – come una persona dinamica e coraggiosa, piena di attenzioni per tutti, che ha saputo sfidare le convenzioni del proprio tempo per dimostrare l’indiscusso valore e il talento delle donne che fanno impresa”.





