ATTUALITÀ - 04 agosto 2026, 10:19

Chirurgia robotica al Sant’Andrea, superati i 170 interventi

Chirurgia robotica al Sant’Andrea, superati i 170 interventi

Chirurgia robotica al Sant’Andrea, superati i 170 interventi

All’Ospedale Sant’Andrea di Vercelli cresce l’attività di chirurgia robot-assistita. A meno di un anno dall’avvio dell’utilizzo del sistema robotico Da Vinci, donato all’ASL dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, sono stati superati i 170 interventi eseguiti con la nuova piattaforma.

Un risultato che conferma il rapido sviluppo del programma robotico vercellese e il progressivo ampliamento dell’utilizzo della tecnologia, sempre più impiegata anche nei casi complessi e in ambito oncologico.

Urologia a quota 118 interventi

Tra settembre 2025 e maggio 2026 l’Urologia ha raggiunto il traguardo dei 100 interventi robotici. Fra giugno e luglio ne sono stati eseguiti altri 18, portando il totale a 118 procedure.

L’attività dell’Urologia, diretta dal dottor Giovanni Cipollone, si è concentrata soprattutto sulla chirurgia oncologica urologica, con particolare riferimento a prostatectomie radicali, nefrectomie parziali e radicali e altre procedure che beneficiano dell’elevata precisione del sistema robotico.

Chirurgia generale, 56 procedure

Accanto all’Urologia, anche la Chirurgia Generale ha ampliato in modo significativo il ricorso alla chirurgia robot-assistita.

La struttura, diretta dal dottor Vincenzo Adamo, ha eseguito 56 interventi, applicando la piattaforma a un ampio spettro di procedure: tumori del colon-retto e dello stomaco, ernie, patologie dell’apparato digerente e chirurgie addominali particolarmente complesse, come l’asportazione di masse tumorali profonde o di organi interessati da malattia.

Tecnologia al servizio dei casi complessi

L’arrivo del sistema robotico Da Vinci ha rappresentato un passo avanti importante per la chirurgia dell’ospedale vercellese.

La chirurgia robot-assistita consente una maggiore precisione nei movimenti, una migliore visione del campo operatorio e potenziali benefici per i pazienti, tra cui riduzione del dolore post-operatorio, minore perdita di sangue, degenze più brevi e recupero più rapido.

Particolarmente significativo è l’ampliamento delle indicazioni chirurgiche nell’ambito delle patologie oncologiche e delle procedure ad alta complessità. La visione tridimensionale ad alta definizione e la precisione dei movimenti robotizzati risultano infatti utili soprattutto nelle dissezioni complesse e negli spazi anatomici più difficili da raggiungere.

Ricci: «Standard sempre più elevati di sicurezza e qualità»

Il direttore generale dell’ASL Vercelli, Marco Ricci, sottolinea il valore del risultato raggiunto.

«I numeri sono importanti e sono frutto del lavoro quotidiano di medici, infermieri, anestesisti e personale di sala operatoria, ma ancora più significativo è il fatto che oggi il robot venga utilizzato, sia in Urologia che in Chirurgia generale, per affrontare procedure sempre più complesse».

Ricci evidenzia inoltre che l’obiettivo non era soltanto dotarsi di una nuova tecnologia, ma metterla a disposizione dei pazienti per ampliare le possibilità di trattamento e garantire standard sempre più elevati di sicurezza, precisione e qualità delle cure.

Un programma in crescita

Il bilancio dei primi mesi conferma quindi il consolidamento della chirurgia robotica al Sant’Andrea.

Dalla donazione della piattaforma Da Vinci all’avvio delle attività, il percorso ha permesso alle équipe chirurgiche di sviluppare nuove competenze e di portare anche a Vercelli tecniche innovative e mini-invasive, con un impatto concreto sull’offerta sanitaria rivolta alla popolazione.

Redazione J.B.

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