A Scopello la giornata di martedì 11 agosto è stata dedicata all’Ingegner Benvenuto Gianoletti: un momento atteso da anni dalla nipote, la signora Marina Sanguinetti, moglie di Benedetto Bellucci, che a Torino ha istituito una Fondazione ed un Centro Studi intitolato all’Ingegner Gianoletti, scomparso nel 1950, della quale lei è Presidente Onorario, mentre il Presidente, Professor Giovanni Maria Lupo, docente di Storia dell'Urbanistica al Politecnico di Torino, purtroppo è prematuramente scomparso a fine gennaio 2023.
Fu proprio il Professor Lupo che qualche anno fa rintracciò la Signora Marina per la sua ricerca sulle figure dei protagonisti della prima industrializzazione torinese e le propose un convegno di studi dedicato a questa figura di primo piano nel mondo non solo torinese, ma anche lombardo e genovese. Tra le opere più significative progettate e realizzate da Gianoletti, che metteva la tecnica al servizio delle persone, il bello al servizio dell’utile, ci furono: la Torre Idraulica Snia Viscosa che sorge all’entrata di Torino, la Venchi Unica, la Snia Viscosa di Corso Romania, la Snia Viscosa a Venaria Reale, case di civile abitazione a Borgo San Paolo, il villaggio operaio di Cesano Maderno, in Brianza, a una ventina di chilometri da Milano, che venne chiamato affettuosamente Milanin, modello urbano progettato tenendo conto delle esperienze europee del tempo e anche dell’esempio del vicino Villaggio Crespi d’Adda: creando tra il 1921 ed il 1924 un eco-sistema integrato che comprendeva trenta palazzine per novecento persone, dando vita ad una vera e propria Comunità, con spazi abitativi e sociali. Prima di concludere la sua operosa esistenza a Scopello, dove era nato nel 1880, Gianoletti fece costruire il lavatoio in Via Chioso, donò i terreni per la costruzione dell’acquedotto e l’ampliamento del cimitero, fece realizzare delle vetrate istoriate per la chiesa parrocchiale e contribuì all’acquisto dell’organo, offrendo la sua consulenza gratuita al Comune che stava realizzando la seggiovia che portava all’Alpe di Mera, inaugurata nel 1949.
Il convegno dedicato alla figura dell’Ingegner Ganoletti avrebbe dovuto tenersi a Varallo nel marzo 2020, ma fu cancellato dal COVID.
Nel lussureggiante giardino di Villa Gianoletti - il cui nucleo originario risale a Iacobus Guala da Zanoleto De Loci Scopelli, citato in uno strumento notarile del 1617 - con la collaborazione del Comune di Scopello e di Isa Patrosso, Presidente della Sunrise APS Musica & Cultura è stato organizzato l’evento: “Gianoletti: immaginare una Comunità”, racconto teatralizzato dello storico ed attore Alberto Borgatta, con Silvano Borgatta al pianoforte e la regia tecnica di Luca Borgatta. Alberto ha efficacemente tracciato il panorama della Torino di Riccardo Gualino, imprenditore, mecenate e collezionista d'arte italiano, proveniente da un’agiata famiglia biellese, che fu protagonista dell’economia italiana ed europea fin dai primi anni del Novecento e raggiunse una posizione apicale nel corso degli anni Venti, fino a essere considerato uno degli industriali più influenti d’Europa e tra i più ricchi d’Italia. L’Ingegner Gianoletti fu un suo stretto collaboratore, ma non dimenticò mai le sue radici e ritornò sempre a Scopello nella villa di famiglia, che ospitò grandi personaggi del suo tempo: da Alessandro Vallebona che, con la stratigrafia assiale trasversa (SAT), risolse il problema dello studio del corpo umano nella terza dimensione dello spazio e, attraverso ulteriori perfezionamenti, pose le basi per lo sviluppo della tomografia assiale computerizzata (TAC), al vescovo di Novara, Monsignor Giuseppe Castelli, a Oscar Luigi Scalfaro, futuro Presidente della Repubblica, al Premio Nobel Luigi Pirandello.
Al termine della rappresentazione teatrale molto applaudita dal numeroso pubblico, c’è stata la cerimonia ufficiale di inaugurazione della Piazza intitolata all’Ingegner Gianoletti, conosciuta come Piazza delle Fonderie, con il saluto del Sindaco Antonella De Regis, che ha ricordato i momenti salienti della storia del paese: “Tra XII e XII secolo Scopello fu il principale mercato dei prodotti agricoli e caseari della Valsesia, per trasformarsi poi nel Settecento nel centro siderurgico più grande d’Italia, grazie al complesso delle Regie Fonderie” sottolineando con orgoglio come, a metà Novecento, l’inaugurazione degli impianti di risalita, diede avvio all’era turistica, che oggi sta vivendo una nuova fase di sviluppo, grazie all’innovativo impianto in costruzione: “Per quest’uomo preparato, generoso e pragmatico una semplice targa su un palo non sarebbe stata sufficiente per esprimere la gratitudine del paese e quindi è stato scelto di apporre la targa su un frammento di roccia, rendendola immediatamente visibile, protagonista della nuova fase di sviluppo che Scopello si prepara a vivere”. Sono poi intervenuti il Rappresentante della Provincia di Vercelli e Vice Presidente dell’Unione Montana dei Comuni della Valsesia, Alberto Daffara e del Sindaco di Scopa, Marco De Blasi.
Marina Sanguinetti Bellucci, figlia di Elisa Gianoletti, ha ringraziato il Comune di Scopello e tutti gli intervenuti per onorare la memoria del nonno, mentre il figlio, Alberto Bellucci, ha ricordato la figura del bisnonno, sottolineandone il mecenatismo e l’intraprendenza. I trisnipoti di Benvenuto Gianoletti: Andrea, Leonardo e Beatrice, hanno scoperto la targa.
La giornata si è conclusa con un ricco buffet offerto nel giardino di Villa Gianoletti, preparato coniugando gusto ed eleganza, da Isa Patrosso e dalle sue collaboratrici.





















