EVENTI - 24 agosto 2026, 10:26

Dall’alba sul Fenera ai cervi in amore: dieci escursioni per vivere l’autunno nelle Aree Protette della Valsesia

Dall’alba sul Fenera ai cervi in amore: dieci escursioni per vivere l’autunno nelle Aree Protette della Valsesia

Dall’alba sul Fenera ai cervi in amore: dieci escursioni per vivere l’autunno nelle Aree Protette della Valsesia

Dieci appuntamenti tra settembre, ottobre e novembre 2026 per scoprire la Valsesia attraverso natura, fauna, geologia, storia e tradizioni. È il nuovo calendario autunnale proposto dalle Guide Ufficiali delle Aree Protette della Valsesia, con escursioni distribuite tra il Parco Naturale del Monte Fenera e il Parco Naturale Alta Valsesia e Alta Val Strona.

Si parte il 5 settembre con il tramonto al Fenera

Il primo appuntamento sarà sabato 5 settembre con “Tramonto al Fenera”, escursione ad anello con partenza da Bettole di Borgosesia. Il percorso porterà alla scoperta del Parco, delle grotte e dei suoi ambienti naturali, attendendo il tramonto in vetta.

L’itinerario misura circa 8 chilometri, con 550 metri di dislivello, ed è previsto nel pomeriggio e in serata.

Il 13 settembre sarà invece la volta di “Immersione nel bosco” a Carcoforo, con un’escursione verso il rifugio Massero tra boschi e prati della Valsesia, accompagnata da attività dedicate al risveglio dei sensi e al rapporto con la natura.

Tra Rimella e Alagna, storia e geologia

Sabato 19 settembre il calendario propone “La Bocchetta di Rimella”, una giornata nella Val Mastallone dedicata al confine tra Valsesia e Valstrona, in un percorso che intreccia natura e storia.

Il 27 settembre ad Alagna Valsesia sarà invece protagonista “La magica Val d’Otro”, inserita nella Settimana del Pianeta Terra. L’escursione unirà geologia, geomorfologia e cultura Walser, con momenti musicali lungo il percorso. Il comunicato conferma infatti che il programma comprende anche un appuntamento legato alla Settimana del Pianeta Terra.

Ottobre tra cervi, ghiacciai e storia

Il 3 ottobre a Rassa è in programma “Il bramito del cervo in un’escursione serale”. L’uscita si svolgerà tra la Val Sorba e il bosco e sarà dedicata all’ascolto del richiamo amoroso dei cervi.

L’11 ottobre si tornerà ad Alagna con “Ghiacciai di ieri, oggi e domani”, una giornata ai piedi dei ghiacciai pensata per osservare da vicino questi ambienti e comprenderne evoluzione e trasformazioni.

Il 17 ottobre, da Borgosesia fino all’area di Fenera San Giulio e alle Grotte di Ara, si svolgerà invece “Viaggio indietro nel tempo”, un itinerario dedicato agli antichi abitanti della Valsesia e alla storia geologica della valle, con conclusione al Museo Carlo Conti.

Il 25 ottobre sarà la volta di “Fenera: Pelosa, Croce del Teso e Motto della Capretta”, un percorso ad anello tra boschi, rocce dell’antico supervulcano e punti panoramici.

Nel Parco del Monte Fenera, infatti, il calendario autunnale dedica particolare attenzione alle grotte, alle testimonianze dell’uomo di Neanderthal e alla storia geologica del territorio.

Novembre dedicato alla fauna

Gli ultimi due appuntamenti saranno dedicati al monitoraggio e all’osservazione degli animali.

Il 7 novembre, a Rima in Alta Sermenza, è prevista “La fauna della Val Sermenza”, mentre il 15 novembre a Fobello, nel Vallone di Roy, si terrà “La fauna della Val Mastallone”.

In entrambi i casi i partecipanti utilizzeranno metodi e strumenti di monitoraggio faunistico, con la possibilità di osservare le specie presenti nel Parco.

Informazioni e iscrizioni

Ogni escursione prevede caratteristiche, durata, sviluppo, dislivello e costi differenti. Per informazioni dettagliate e iscrizioni è necessario contattare direttamente la Guida indicata nel calendario per ciascun appuntamento.

I programmi potranno subire variazioni in base alle condizioni meteorologiche o ad altre esigenze legate alla sicurezza dei partecipanti.

Un calendario che accompagna la Valsesia verso l’autunno con dieci occasioni diverse per entrare nei suoi boschi, ascoltare la fauna, leggere le tracce della geologia e conoscere più da vicino il patrimonio naturale e culturale delle sue aree protette.

Redazione J.B.

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