Piode-Pila-Rassa - 25 agosto 2026, 10:10

Sulle tracce di Nella e Nunzio: oltre trenta persone da Rassa all’Alpe Sulla Piana per ricordare la Resistenza

Sulle tracce di Nella e Nunzio: oltre trenta persone da Rassa all’Alpe Sulla Piana per ricordare la Resistenza

Sulle tracce di Nella e Nunzio: oltre trenta persone da Rassa all’Alpe Sulla Piana per ricordare la Resistenza

Più di trenta persone hanno partecipato domenica 23 agosto alla nuova camminata partigiana da Rassa all’Alpe Sulla Piana, una giornata dedicata alla memoria della Resistenza e, in particolare, ai fatti del 12 e 13 marzo 1944.

Il percorso ha seguito i luoghi attraversati dai partigiani durante il rastrellamento nazifascista che interessò la zona, intrecciando cammino, testimonianze e ricostruzione storica.

Il rastrellamento del marzo 1944

Il punto di partenza è stato il pannello realizzato grazie alla collaborazione delle sezioni ANPI coinvolte, dell’Istorbive di Varallo e del Comune di Rassa.

Il pannello ricostruisce quanto avvenne il 12 e 13 marzo 1944, quando oltre un migliaio di militi nazifascisti risalirono da Varallo per una nuova azione di rastrellamento nelle valli.

A Rassa si erano rifugiati circa duecento partigiani provenienti dal Biellese, in accordo con Moscatelli e sostenuti dalla popolazione locale e dal parroco.

La storia di Nella e Nunzio

Tra i 19 partigiani uccisi in quei giorni, una delle vicende più toccanti è quella di Nella e Nunzio.

I due si erano conosciuti a Tollegno. Lei era nata in provincia di Padova, lui nella Murgia pugliese. Facevano parte insieme di una compagnia teatrale e vengono ricordati come una coppia allegra, innamorata e piena di vita.

Nunzio venne ucciso in battaglia in Val Sorba, dopo aver scelto di coprire la ritirata dei compagni che cercavano di sfuggire all’attacco nazifascista.

Nella, che era con lui, venne catturata. Nonostante l’intervento del sacerdote che chiese di risparmiarla, fu fucilata mentre portava in grembo il figlio di Nunzio.

Il cammino fino all’Alpe Sulla Piana

La camminata di domenica ha ripercorso proprio le loro tracce.

Da Rassa il gruppo ha risalito la Val Gronda fino all’Alpe Sulla Piana, dove i partigiani riuscirono a riposare dopo aver aperto il passaggio nella neve alta oltre un metro.

Da lì proseguirono poi verso la Val Sorba, luogo in cui Nunzio trovò la morte.

Le testimonianze lungo il percorso

Ad accompagnare la giornata sono stati il messaggio del sindaco di Rassa Michele Barbaglia, il racconto di Massimo Gallotto dell’ANPI Valle San Nicolao, nipote di uno dei caduti, e la ricostruzione di Davide Bracchi, guida escursionistica ambientale e rappresentante dell’ANPI Varallo Alta Valsesia.

Attraverso le loro parole, i partecipanti hanno ricordato il sacrificio di chi, in quei giorni, permise a quasi duecento partigiani di mettersi in salvo.

Al cimitero l’opera dedicata alla memoria

La giornata ha compreso anche una visita al cimitero, dove si trova la scultura di Ireneo Passera realizzata nel 2024.

L’opera, intitolata “Il più bel fiore del partigiano”, è ricavata da un blocco di granito bianco di Alzo con dettagli in granito rosso di Baveno.

La scultura raffigura un bambino intento a scrivere dei nomi su una lapide, simbolo della trasmissione della memoria alle nuove generazioni. Il riferimento è proprio al figlio mai nato di Nella e Nunzio, assunto come immagine dei valori democratici nati dal sacrificio di tanti giovani.

I prossimi appuntamenti

Il calendario delle camminate partigiane proseguirà il 20 settembre con l’uscita a Fobello – Selle di Baranca, quindi il 10 ottobre sul Monte Fenera, con appuntamento dedicato ad Alessandro Orsi, e il 15 novembre a Gattinara – Madonna di Rado.

Per informazioni e prenotazioni sulle camminate sono disponibili i numeri 339 4902694, 346 4092883 e 333 3457800. Per l’appuntamento del 15 novembre si può contattare anche il 334 8279302.

Una giornata di montagna che, ancora una volta, ha trasformato il cammino in uno strumento di memoria, riportando sui sentieri le storie di chi li attraversò più di ottant’anni fa in condizioni completamente diverse.

Redazione J.B.

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