Ultim'ora - 27 agosto 2026, 00:09

Cos'è la malaria, la 'febbre palustre' portata dalle zanzare che ora spaventa la Germania

Cos'è la malaria, la 'febbre palustre' portata dalle zanzare che ora spaventa la Germania

(Adnkronos) - In passato la chiamavano anche 'febbre palustre', perché si pensava fosse legata all'aria cattiva e all'acqua stagnante delle paludi. La malaria è una malattia antica che ancora oggi colpisce secondo le stime internazionali oltre 280 milioni di persone nel mondo, è endemica in 80 Paesi del pianeta e miete 610mila vittime in un anno, 'viaggiando' sulle ali di zanzare femmine infette. E' infatti causata da protozoi parassiti appartenenti al genere Plasmodium che si trasmettono in modo naturale da uomo a uomo mediante la puntura di zanzare vettore appartenenti al genere Anopheles (la trasmissione è possibile anche con eventi accidentali mediante contagio ematico diretto, per trasfusioni o aghi contaminati) e come riporta Epicentro, il portale dell'Istituto superiore di sanità (Iss), nei Paesi endemici rappresenta la malattia trasmessa da vettore più diffusa al mondo.  

Nelle aree non endemiche resta la più importante malattia d'importazione, legata principalmente ai viaggi in aree tropicali e all'aumento dei flussi migratori, si legge nel focus.  

 

I riflettori si riaccendono in questi giorni sull'infezione per via dell'allerta scattata all'aeroporto di Francoforte, uno dei maggiori in Europa, dove due persone sono morte e altre quattro risultano positive alla malattia, ma l'attenzione su questa infezione è costantemente alta per via dell'impatto che ha in particolare in alcune aree del mondo: la Regione africana dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) conta il 94% dei casi e il 95% dei decessi globali, e i bambini under 5 rappresentano circa il 75% delle vittime nella regione. Secondo l'ultimo report globale del 2025, solo 5 Paesi contribuiscono per quasi la metà di tutti i casi di malattia registrati (Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Uganda ed Etiopia). E in particolare la Niguaria ha riportato il 38,6% dei decessi globali per malaria nei bambini di età inferiore a 5 anni.  

Se l'incidenza globale dell'infezione dal 2000 al 2015 aveva mostrato un'evidente riduzione, passando rispettivamente da 79,4 a 59 casi per 1000 abitanti in aree a rischio, dal 2015 si osserva un'inversione di tendenza - si legge su Epicentro - con un aumento complessivo di circa l'8,5% fino al 2024. Inoltre, nel 2024 si registra un incremento dell'incidenza del 2% rispetto al 2023, passando da 62,7 a 64 casi per 1000 abitanti in aree a rischio.  

 

I sintomi della malattia possono essere lievi o potenzialmente letali. Si va da febbre, brividi e mal di testa a manifestazioni più gravi che comprendono affaticamento, confusione, convulsioni e difficoltà respiratorie. I neonati, bambini di età inferiore a 5 anni, le donne e ragazze in gravidanza, i viaggiatori e le persone affette da Hiv o Aids, segnala l'Oms, sono a maggior rischio di infezione grave. 

La malaria si può prevenire evitando le punture di zanzara e con i farmaci. Prima di recarsi in zone in cui è diffusa, è consigliabile consultare un medico per valutare l'opportunità di assumere farmaci come la chemioprofilassi. E i trattamenti attualmente disponibili possono impedire che i casi lievi peggiorino. 

 

Se non trattata, la malaria da Plasmodium falciparum può progredire in forma grave e portare alla morte entro 24 ore.  

Esistono 5 specie di parassiti del genere Plasmodium che causano la malaria nell'uomo e 2 di queste specie - P. falciparum e P. vivax - rappresentano la minaccia maggiore. Il P. falciparum è il parassita della malaria più letale e il più diffuso nel continente africano. Il P. vivax è il parassita della malaria dominante nella maggior parte dei Paesi al di fuori dell'Africa subsahariana. Le altre specie di malaria umana sono P. malariae, P. ovale e P. knowlesi.  

I sintomi compaiono entro 10-15 giorni dalla puntura di una zanzara infetta e per via di alcuni sintomi non specifici è importante sottoporsi al test precocemente. Il controllo dei vettori è una componente importante delle strategie di controllo ed eliminazione della malaria e si basa su due interventi principali: zanzariere trattate con insetticidi e disinfestazione degli ambienti interni con insetticidi. Sebbene i progressi nella lotta globale contro la malaria siano minacciati dall'emergere di resistenza agli insetticidi tra le zanzare Anopheles, rileva l'Oms, tuttavia le zanzariere di nuova generazione, che offrono una protezione migliore, stanno diventando sempre più diffuse.  

 

Dall'ottobre 2021 l'Oms raccomanda l'uso diffuso del vaccino antimalarico (Rts,s/AS01) tra i bambini che vivono in regioni con trasmissione di malaria da Plasmodium falciparum da moderata ad alta. Nell'ottobre 2023, l'agenzia ha anche raccomandato un secondo vaccino (R21/Matrix-M). Questi prodotti scudo sono ora in fase di introduzione nei programmi di immunizzazione infantile di routine in tutta l'Africa. Si prevede che in Africa possano salvare decine di migliaia di giovani vite ogni anno.  

Quanto ai trattamenti, i farmaci più comuni per la malaria sono: terapie di combinazione a base di artemisinina che sono le più efficaci contro la malaria da Plasmodium falciparum, la clorochina raccomandata per l'infezione da parassita P. vivax solo nei luoghi in cui è ancora sensibile a questo farmaco; la primachina che va aggiunta al trattamento principale per prevenire le recidive di infezione da parassiti P. vivax e P. ovale. La maggior parte dei farmaci utilizzati è in forma di pillola.  

 

E l'Oms nel 2022, ha sviluppato una strategia per contrastare la resistenza in Africa avviando un monitoraggio che ne consenta l'individuazione precoce e la risposta. Per quanto riguarda i test diagnostici, la maggior parte di quelli rapidi si basa sull'individuazione di una o due proteine specifiche prodotte dal parassita Plasmodium falciparum (HRP2 e HRP3). Tuttavia, i parassiti con mutazioni genetiche che impediscono l'espressione di queste proteine non vengono rilevati. Il rischio di ciò è che i pazienti affetti da malaria potrebbero non essere diagnosticati, consentendo la diffusione di questi parassiti mutati. Nel 2024, questi parassiti mutati sono stati segnalati in 42 Paesi endemici per la malaria. 

 

 

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