Sabato 23 agosto, al Palazzetto dello Sport di Alagna Valsesia, è stato presentato il volume “Il villaggio e la chiesa di San Michele a Pietre Gemelle”, ultima opera storico-letteraria di Massimo Bonola, realizzata in collaborazione con la professoressa Donata Minonzio.
Un pomeriggio dedicato alla storia dell’Alta Valsesia, alle trasformazioni del territorio e alla memoria di una comunità che affonda le proprie radici nel Medioevo.
I saluti istituzionali
Ad aprire l’incontro è stato il consigliere comunale Attilio Ferla, seguito dal saluto del Past President del Lions Club Valsesia, Vito Arlunno, e dall’intervento del Governatore del Distretto Lions 108 Ia1, Ettore Puglisi.
È intervenuta anche Miriam Giubertoni, fondatrice della casa editrice L’Alpigiana, che ha curato la pubblicazione del volume e che aveva già collaborato con il Lions Club Valsesia in altre iniziative editoriali.
Pietre Gemelle e la nascita della parrocchia
Nel suo intervento, Massimo Bonola ha ricostruito la storia dell’antico villaggio di Pietre Gemelle, della sua chiesa e delle popolazioni che nel corso dei secoli trasformarono quell’area in un luogo abitato e condiviso.
Uno dei passaggi centrali risale al 26 novembre 1325, quando la cappella di San Michele di Pietre Gemelle venne separata dalla pieve di Scopa ed elevata a parrocchia.
Secondo quanto ricordato durante la presentazione, nacque così la più antica comunità religiosa dell’Alta Valsesia e una delle più antiche parrocchie alpine.
Tra Riva, Val Vogna e comunità walser
Dal racconto sono emersi anche i grandi cambiamenti che segnarono il territorio nei secoli successivi: l’affermarsi di Riva, lo sviluppo degli insediamenti della Val Vogna, l’incontro tra popolazioni latine e walser e l’evoluzione dell’organizzazione parrocchiale.
Spazio anche alla scomparsa dell’antico nucleo medievale, che potrebbe essere stato collocato in una zona particolarmente esposta a eventi naturali avversi.
Il Giudizio Universale e l’arte della chiesa
Alla professoressa Donata Minonzio è spettato invece l’approfondimento degli aspetti artistici e pittorici legati alla chiesa.
Particolare attenzione è stata dedicata al Giudizio Universale affrescato sulla facciata, con una ricostruzione del profilo del pittore Melchiorre d’Enrico, dell’iconografia dell’opera, dei rapporti con la cultura figurativa d’Oltralpe e delle vicende legate alla sua conservazione.
Il sostegno del Lions Club Valsesia
Il Lions Club Valsesia ha contribuito alla pubblicazione del volume, riconoscendone il valore culturale e l’importanza per la conservazione e la divulgazione della memoria storica locale.
La giornata si è conclusa con i ringraziamenti agli autori, ai relatori, alle autorità presenti e al pubblico che ha partecipato all’incontro.
Un appuntamento che ha riportato al centro una pagina antica della storia valsesiana, raccontandola attraverso documenti, arte e nuove interpretazioni.











