Ultim'ora - 02 settembre 2026, 13:22

Una nonna cura un giardino per 20 anni, ma il Comune vuole smantellarlo

Una nonna cura un giardino per 20 anni, ma il Comune vuole smantellarlo

(Adnkronos) -

Una nonna di 89 anni è stata costretta a rinunciare al suo amato giardino. Il Consiglio comunale ha ordinato a Katharine Hoskyns, che vive nel nord-ovest di Londra, di non curare più quello che era diventato un vero e proprio parco pubblico di cui la donna si prendeva cura da oltre 20 anni, dopo aver ricevuto lamentale da parte dei vicini per "comportamenti antisociali". 

La donna aveva creato, nel corso degli anni, una piccola 'oasi' fuori casa a St John's Wood, dopo che il comune aveva installato dei parcheggi dove prima c'era uno spazio verde. Da allora Hoskyns, un'insegnante ormai in pensione, aveva riempito l'area di vasi di pomodori, gerani ed erbe aromatiche, aggiungendo anche una panchina: "Avevo delle macchine parcheggiate fuori casa, dove prima avevo un bello spazio. Ho deciso che invece di essere infelice per questo, avrei reso di nuovo piacevole quello spazio", ha raccontato al Daily Mail. 

"Mi piace perché posso andare in giro a lavorare i miei vasi e la gente si avvicina e chiacchiera con me. È un'attività piacevole e sociale", ha spiegato. Peccato però che il mese scorso il Ma il Consiglio comunale di Westminster abbia inviato alla signora Hoskyns una diffida formale, intimandole di rimuovere la panchina e le piante, citando una "serie di lamentele da parte dei residenti". 

Il consiglio ha aggiunto di essere stato costretto "a malincuore" ad avviare un procedimento dopo numerosi tentativi di risolvere la controversia in via informale nel corso degli anni. Secondo la signora Hoskyns però, c'è solo un vicino che "si oppone" al suo giardino e insiste sul fatto che non vi siano mai stati episodi di inciviltà: "Sono rimasta molto turbata quando ho ricevuto la lettera. Non crea intralcio, c'è spazio a sufficienza per una sedia a rotelle. C'è solo una persona a cui non piace. Pensava che ci fossero stati comportamenti antisociali sulla panchina, ma non è vero". 

Nella lettera inviata dal Comune, si affermava che le piante e la panchina avrebbero potuto creare potenzialmente dei problemi di sicurezza, specificando come la caduta dei vasi avrebbe potuto portare delle lesioni e la panchina non fosse "strutturalmente sicura". La donna però si rifiuta di rinunciare al suo giardino e, con l'aiuto della sua famiglia, ha risposto all'ingiunzione di esecuzione.  

La famiglia inoltre ha lanciato una petizione per chiedere che le piante e la panchina rimangano, che ha già raccolto 190 firme, tutte di persona, con il 'vecchio' metodo porta a porta: "I vicini si offrono volontari e danno un grande aiuto. È un'iniziativa che coinvolge tutta la comunità, oltre che me", ha spiegato Hoskyns, "il Consiglio probabilmente si metterà di nuovo in contatto, ma noi continueremo a rispondere. Non sono più solo io, ora tantissime persone sono coinvolte e danno una mano in questa lotta". 

 

 

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