COSTUME E SOCIETÀ - 06 settembre 2026, 06:50

AlfAlberto, O come Orgoglio: quando il bisogno di avere ragione allontana dagli altri VIDEO

"A volte basterebbero un 'mi dispiace' o un gesto di umiltà per evitare distanze e sofferenze"

AlfAlberto, O come Orgoglio: quando il bisogno di avere ragione allontana dagli altri

AlfAlberto, O come Orgoglio: quando il bisogno di avere ragione allontana dagli altri

La parola di questa settimana è orgoglio. Può nascondersi dietro la sicurezza, il bisogno di avere sempre ragione o la convinzione di non avere bisogno di nessuno. Per Alberto Antonello, quando prende il sopravvento rischia di diventare una barriera, rendendo più difficile chiedere scusa, riconoscere un errore o semplicemente fare il primo passo.

È così che amicizie, relazioni e rapporti familiari possono incrinarsi. A volte basterebbero un “mi dispiace” o un gesto di umiltà per evitare distanze e sofferenze. Essere umili, sottolinea Antonello, non significa essere deboli, ma saper riconoscere i propri limiti, le fragilità e gli sbagli.

La riflessione passa anche attraverso la Bibbia: dai Proverbi, che mettono in guardia dai rischi dell’orgoglio, alla Lettera di Giacomo, fino all’esempio di Gesù che, nel Vangelo di Giovanni, lava i piedi ai discepoli. Un gesto che ribalta l’idea di grandezza: non dominare gli altri, ma mettersi al loro servizio.

Un richiamo che Antonello porta nella quotidianità, in una società dove l’apparenza, il giudizio e il bisogno di avere l’ultima parola trovano spesso spazio anche sui social network. È proprio nella vita di ogni giorno, però, che orgoglio e umiltà si misurano nei gesti e nel modo di stare con gli altri.

Redazione, G. Ch.

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