Ultim'ora - 06 settembre 2026, 12:17

Di Battista, l'operazione a Cuba e il rientro slittato: per ora l'ex M5S non torna in Italia

Di Battista, l'operazione a Cuba e il rientro slittato: per ora l'ex M5S non torna in Italia

(Adnkronos) - Il rientro da Cuba era previsto nel pomeriggio di ieri, quando un'aeroambulanza avrebbe dovuto decollare da L'Avana alle 19, ora locale, per riportarlo in Italia. Ma le condizioni di Alessandro Di Battista, colpito da un malore sull'isola a fine agosto, come racconta il Fatto Quotidiano sono peggiorate durante il trasporto dall'ospedale 'Hermanos Ameijeiras' verso l'aeroporto e il volo è stato così annullato poco prima del decollo. In seguito al peggioramento, l'ex deputato M5S è stato poi sottoposto a un intervento chirurgico. Per ora, quindi, slitta il ritorno a Roma. 

A dare notizia del rinvio era stata in mattinata l'Associazione Schierarsi, di cui Di Battista è vicepresidente e fondatore. "Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti", la richiesta nel post. 

 

Il 28 agosto scorso l'ex M5S è stato colpito da un forte mal di testa che l'ha costretto a chiedere assistenza in un ospedale vicino Santa Clara, oltre 300 chilometri da l'Avana, dove si trovava per realizzare delle riprese per dei documentari per Il Fatto Quotidiano e TvLoft. Poi il trasferimento nella Capitale dell'isola. Di Battista in questi giorni ha scritto dei post sui social rassicurando e manifestando la volontà di tornare in Italia. Nel frattempo sono arrivati a Cuba due medici del Policlinico Gemelli di Roma, la compagna e alcuni amici. La situazione, dall'Italia, appariva sotto controllo. Poi l'annuncio sullo stop al rientro. 

 

Ma cosa potrebbe essere successo in queste ore? "Tutto parte da quello che ha raccontato il paziente, un violentissimo mal di testa che gli ha fatto perdere coscienza - risponde all'Adnkronos Salute Piero Barbanti, direttore dell'Unità Cefalee e Dolore dell'Irccs San Raffaele di Roma e professore di Neurologia all'Università San Raffaele di Roma -. Quello che lui potrebbe aver avuto per i neurologi è una cefalea sentinella, seguita da cefalea a rombo di tuono che come particolarità che va da zero a massima intensità in un un minuto. Non è una cosa comune e causa principale di questa cefalea a rombo di tuono è generalmente un'emorragia subaracnoidea (Esa), dovuta a rottura di aneurisma. Non è la causa unica, ma la più frequente". 

Perché l'operazione ora e non subito? "Perché potrebbe esserci un'emorragia dentro il cervello, un'emorragia subaracnoidea o una neoplasia - precisa il neurologo -. Se un soggetto viene operato dopo un forte mal di testa è per intervenire sull'emorragia che nell 85% dei casi è causata da un aneurisma, meno frequentemente da un tumore". 

Il rientro in Italia quando potrebbe essere riprogrammato? "Parliamo sempre di ipotesi, la patologia aneurismatica pone il problema della pressurizzazione del volo - risponde Barbanti - ci possono essere degli spasmi. Serviranno diversi giorni di convalescenza. Se il problema della rottura dell'aneurisma viene risolto tranquillamente, il soggetto riprende la sua normale condizione di salute, come è accaduto per Pier Luigi Bersani che è stato operato a 'cielo aperto', ma c'è anche il trattamento endovascolare". 

 

 

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