ATTUALITÀ - 11 settembre 2026, 16:45

Il Piemonte oltre confine: la crescita dell’export tocca il 6,0% nei primi 6 mesi del 2026

La ripresa delle esportazioni piemontesi guidata dai comparti chiave della manifattura e dal consolidamento nei mercati UE-27

Export, Biella accelera: +6,2% nei primi sei mesi del 2026

Export, Biella accelera: +6,2% nei primi sei mesi del 2026

Nel I semestre del 2026 il Piemonte ha registrato un valore delle merci esportate pari a 32,8 miliardi di euro, dato in crescita del 6,0% rispetto all’analogo periodo del 2025. In un contesto macroeconomico globale ancora segnato da elevata incertezza geopolitica e da un rallentamento della domanda in alcuni mercati chiave, il tessuto produttivo regionale ha saputo superare la media nazionale, facendo perno sulla vocazione manifatturiera e su filiere ad alto valore aggiunto.

L’espansione delle vendite oltreconfine è stata il frutto di un aumento del 2,8% segnato già nel primo trimestre, seguito da una crescita più intensa nel periodo aprile-giugno 2026 (+8,6%). Nello stesso periodo il valore delle merci importate è stato pari a 25,0 miliardi di euro, il 4,6% in più rispetto al semestre gennaio-giugno 2025, portando il saldo della bilancia commerciale a +7,9 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 6,7 dell’anno prima.

“Il +6% registrato dall’export piemontese è un risultato straordinario che va ben oltre i numeri: significa superare nettamente la media nazionale, riaffermare la capacità d'innovazione del nostro tessuto produttivo e posizionare il Piemonte come vera locomotiva dell'economia italiana nel mondo - commenta Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte -. Presidiare i contesti internazionali non è un’opzione, ma la chiave di volta per garantire competitività, occupazione e sviluppo al nostro territorio. Un successo che nasce da una regia condivisa: il Sistema camerale piemontese al fianco della Regione Piemonte, avvalendosi di Ceipiemonte come motore operativo, per offrire alle nostre imprese strumenti concreti, competenze e la spinta necessaria a conquistare e guidare i mercati globali".

Nel primo semestre del 2026, l’export italiano ha registrato una solida crescita in valore del +4,5%, sostenuta da dinamiche territoriali ampiamente positive, ma disomogenee: le performance più brillanti si concentrano nel Centro (+11,9%) e nelle Isole (+8,8%), mentre il Nord-Ovest (+4,3%) si attesta in linea con la media nazionale, precedendo il Sud (+3,8%) e il Nord-Est (+1,9%).

Nel periodo in esame, la crescita tendenziale dell’export è stata trainata dalle maggiori vendite della Toscana e delle grandi regioni del Nord. In particolare, Toscana e Lombardia hanno fornito gli impulsi positivi maggiori. All’opposto, Lazio e Friuli-Venezia Giulia hanno apportato i contributi negativi più ampi.

Nel panorama del commercio estero delle principali regioni esportatrici italiane - che da sole generano circa i tre quarti delle vendite nazionali oltre confine - il Piemonte si distingue per un'ottima dinamica di crescita nel primo semestre 2026. Con un incremento del +6,0% e un valore delle esportazioni che supera i 32,8 miliardi di euro (pari al 9,7% del totale nazionale), la regione registra il secondo miglior tasso di variazione tra i grandi territori produttivi, posizionandosi dietro solo al balzo eccezionale della Toscana (+23,8%; 43,7 miliardi).

Il ritmo di sviluppo piemontese supera nettamente quello della Lombardia (+3,5%, che si conferma prima regione con 85,9 miliardi e una quota del 25,5%), del Veneto (+4,1%; 41,7 miliardi) e dell'Emilia-Romagna (+3,0%; 43,9 miliardi), evidenziando una spinta competitiva superiore rispetto ai principali motori manifatturieri del Nord Italia.

Esportazioni piemontesi per principali prodotti (dati in euro)

 

MERCE

I semestre 2025

I semestre 2026

Quota % I sem.26

Variazione %

 I sem. 26/I sem. 25

 

Mezzi di trasporto

6.511.964.095

6.903.676.113

21,0%

6,0%

Meccanica

5.374.141.526

5.324.214.815

16,2%

-0,9%

Alimentari e bevande

4.481.725.481

5.049.854.933

15,4%

12,7%

Tessile, abbigliamento, pelli e accessori

2.391.757.317

2.609.780.391

7,9%

9,1%

Chimica

2.309.096.289

2.400.360.997

7,3%

4,0%

Metalli e prodotti in metallo

2.148.336.339

2.360.827.158

7,2%

9,9%

Gomma e materie plastiche

2.227.961.853

2.291.778.901

7,0%

2,9%

Altri prodotti

5.540.302.604

5.902.007.915

18,0%

6,5%

TOTALE

30.985.285.504

32.842.501.223

100,0%

6,0%

Nel primo semestre del 2026, il comparto dei mezzi di trasporto si riconferma primo settore dell'export piemontese, incidendo per il 21,0% sul totale regionale e registrando un incremento del 6,0%. Al suo interno si evidenziano dinamiche divergenti: la crescita complessiva è trainata dal forte recupero degli autoveicoli (+18,4%) e dalla stabilità positiva della componentistica (parti e accessori +4,3%), a fronte di un netto calo del comparto aerospaziale (-32,2%).

La meccanica, secondo settore per incidenza (16,2%), mostra invece una lieve flessione dello 0,9%. A sostenere le vendite estere della regione sono soprattutto l'alimentare, che sale al terzo posto col 15,4% della quota totale grazie a un'espansione del +12,7%, e il settore tessile, abbigliamento e accessori (+9,1%, quota del 7,9%). Risultati ampiamente positivi si registrano anche per i metalli e prodotti in metallo (+9,9%), la chimica (+4,0%) e la gomma-plastica (+2,9%).

L’analisi dell’export piemontese nel primo semestre del 2026 evidenzia un andamento positivo sia verso i mercati dell’Unione Europea sia verso i partner extra-comunitari, seppur con differenti velocità di crescita. Nel dettaglio, le vendite destinate all’area Ue-27, che rappresentano il 61,4% del totale regionale, crescono del 7,2% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Parallelamente, le esportazioni verso i Paesi extra-UE (pari al restante 38,6%) registrano una progressione tendenziale del 4,1%.

All’interno dei confini comunitari, Francia e Germania si confermano i principali sbocchi per le merci piemontesi, generando rispettivamente il 15,5% e il 13,2% dell’export regionale. Entrambi i mercati restituiscono segnali positivi: il volume d’affari verso la Francia cresce del 9,1% su base annua, mentre le vendite dirette in Germania mettono a segno un +3,2%. La Spagna, terzo mercato di riferimento in ambito UE, registra un incremento del 10,2%, a fronte del calo subito dalla Polonia (-2,6%). Tra le altre destinazioni comunitarie si segnalano le buone performance registrate nei Paesi Bassi (+12,3%), in Repubblica Ceca (+5,3%), e, soprattutto, in Austria (+25,8%) e Irlanda (+28,7%).

Spostando l’attenzione oltre i confini dell’UE-27, gli Stati Uniti mantengono la leadership generando il 7,1% dell’export totale, pur scontando una flessione del 2,1%. Seguono Svizzera (5,0%) e Regno Unito (3,9%), entrambi caratterizzati da dinamiche espansive, rispettivamente a +17,5% e +6,3%. La Cina assorbe il 2,4% delle vendite oltre confine, mettendo a segno un'importante progressione del 7,3% su base annua. Infine, tra gli altri partner commerciali si evidenziano le contrazioni registrate in Brasile (-10,7%), Messico (-2,7%) e Canada (-5,9%), mentre l’Ucraina registra un significativo incremento, frutto dell’exploit delle vendite di prodotti alimentari e bevande. 

L’aumento complessivo dell'export regionale riflette dinamiche territoriali prevalentemente positive, con cinque province su otto che registrano un incremento nel valore delle merci esportate. Fanno eccezione soltanto i territori di Vercelli e Asti, che subiscono flessioni superiori ai due punti percentuali (rispettivamente -2,6% e -2,9%), e la provincia di Cuneo, per la quale si rileva una sostanziale stazionarietà del volume d’affari generato sui mercati esteri (-0,1%).

A trainare la crescita è Torino, che nel primo semestre del 2026 si conferma il polo principale: il capoluogo concentra infatti il 44,3% delle esportazioni piemontesi e mette a segno una solida progressione dell’8,1%.

Dinamiche ancora più brillanti emergono dalle province di Alessandria (+16,3%) e del Verbano C.O. (+10,4%), entrambe capaci di realizzare incrementi a doppia cifra. A completare il quadro espansivo del periodo contribuiscono, infine, i positivi andamenti delle vendite oltreconfine di Biella (+6,2%) e Novara (+4,0%). 

Esportazioni piemontesi per provincia (dati in euro)

TERRITORIO

I semestre 2025

I semestre 2026

Quota % semestre I 2026

Var. %

Torino 

13.472.333.293

14.559.233.128

44,3%

8,1%

Cuneo 

5.279.702.180

5.275.852.590

16,1%

-0,1%

Alessandria 

3.900.998.727

4.535.928.321

13,8%

16,3%

Novara 

3.497.872.239

3.636.553.215

11,1%

4,0%

Vercelli 

1.800.027.163

1.752.452.168

5,3%

-2,6%

Asti 

1.727.556.786

1.677.489.679

5,1%

-2,9%

Biella 

904.706.752

961.140.453

2,9%

6,2%

Verbano C.O.

402.088.364

443.851.669

1,4%

10,4%

Piemonte

30.985.285.504

32.842.501.223

100,0%

6,0%


 

c.s. Unioncamere Piemonte, s.zo.

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